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- Roma - Lunedì 19 Ottobre 2026, 16:05
Stangata carburanti, Roma in testa per i rincari: nel 2026 prevista una spesa extra di 823 milioni di euro
Rapporto della Cgia di Mestre sull'impatto dei prezzi alla pompa: benzina a 2,1 euro al litro e diesel a 2,3 euro. A livello nazionale l'aggravio annuo sfiora i 13,6 miliardi.
L'escalation dei prezzi dei carburanti continua a pesare in maniera gravosa sui bilanci di famiglie e imprese, spingendo la spesa per la mobilità verso cifre da record. Secondo le ultime rilevazioni dell'Ufficio studi della Cgia di Mestre, l'impatto dei rincari sulla benzina e sul gasolio provocherà nel 2026 un aggravio complessivo a livello nazionale stimato in 13,6 miliardi di euro rispetto al 2025, pari a un incremento del 20,4% su base annua e a una stangata mensile di circa 1,1 miliardi.
A guidare la classifica delle città più penalizzate dagli aumenti è Roma, dove per l'anno in corso si stima una spesa aggiuntiva pari a 823 milioni di euro, con un esborso extra stimato in 68,5 milioni nel solo mese di ottobre.
Nella graduatoria dei grandi centri urbani la capitale precede Milano (+49,5 milioni a ottobre), Napoli (+39,6 milioni), Brescia (+31,2 milioni), Torino (+27,8 milioni) e Bari (+25,6 milioni). A livello regionale, l'impatto economico assoluto più elevato si registrerà in Lombardia (+163,9 milioni nel mese di ottobre), Emilia-Romagna (+111,1 milioni) e Veneto (+106,1 milioni), mentre il Lazio si posiziona al quarto posto con un incremento su base annua stimato in oltre 1,2 miliardi.
L'impennata dei listini riflette gli effetti delle recenti tensioni geopolitiche internazionali e del conflitto nel Golfo Persico. Dall'inizio della crisi a oggi, i prezzi medi erogati in modalità self-service si sono attestati attorno ai 2,1 euro al litro per la verde e ai 2,3 euro per il diesel, segnando un rincaro del 29,1% per la benzina e del 36,6% per il gasolio per autotrazione.
Come evidenziato dagli analisti della Cgia, il primato di Roma e la forte incidenza sulle grandi aree metropolitane sono legati al consistente bacino demografico, all'elevata concentrazione di parco veicolare privato e all'intenso traffico dei mezzi pesanti appartenenti alle aziende di autotrasporto e logistica attive nelle cinture urbane.
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