- Prima Notizia 24
- Domenica 26 Aprile 2026
Papa Leone ordina i nuovi sacerdoti di Roma: “Domenica piena di vita, siate costruttori di pace”
Nella Basilica di San Pietro il Pontefice ha presieduto l’ordinazione dei nuovi preti della Diocesi di Roma. Nell’omelia l’invito a vivere il ministero come servizio di comunione, senza paura della realtà, tenendo “la porta aperta” e facendosi promotori di pace, amicizia sociale e incontro.
di Ettore Midas
Una “domenica piena di vita” nella Basilica di San Pietro, dove Papa Leone ha presieduto la messa per l’ordinazione di nuovi sacerdoti della Diocesi di Roma, consegnando ai novelli preti un messaggio forte centrato su comunione, apertura e responsabilità pastorale. Il Pontefice ha sottolineato la “generosità” e l’“entusiasmo” dei giovani chiamati al presbiterato, indicando nella loro disponibilità un segno concreto della vitalità della Chiesa.
Nel corso dell’omelia, Papa Leone ha definito il servizio del sacerdote come un autentico “ministero di comunione”. La domenica, ha osservato, richiama i fedeli a uscire dal “sepolcro” dell’isolamento e della chiusura per ritrovarsi nel “giardino della comunione”, custodito dal Risorto. Un’immagine con cui il Papa ha voluto ribadire il valore della comunità ecclesiale come spazio di rinascita, relazione e speranza.
Rivolgendosi direttamente agli ordinandi, il Pontefice ha poi parlato dell’amore che ispira il celibato, spiegando che, come accade nell’amore degli sposi, anche questo va custodito e rinnovato nel tempo perché possa maturare e diventare fecondo. I nuovi sacerdoti, ha aggiunto, sono chiamati a un modo “delicato” e “difficile” di amare, che può renderli non solo buoni preti, ma anche “cittadini onesti, disponibili, costruttori di pace e di amicizia sociale”.
Tra i passaggi centrali dell’omelia, anche il richiamo al rapporto tra fede e vita concreta. “Non c’è contrapposizione, né competizione, tra il cielo e la terra”, ha affermato Papa Leone, ricordando che in Gesù queste dimensioni si uniscono definitivamente. Da qui l’invito a non avere timore della realtà: il ministero sacerdotale, ha spiegato, deve trasmettere la pace di chi resta saldo anche nelle difficoltà, senza cedere alla logica della paura, dell’aggressività o della ricerca di nemici e capri espiatori.
Infine, il Papa ha esortato i nuovi preti a essere uomini capaci di facilitare l’incontro e non di ostacolarlo. “Voi siete un canale, non un filtro”, ha detto, invitandoli a sentirsi parte dell’umanità sofferente, a lasciare sempre aperta la porta della Chiesa e a non diventare mai impedimento per chi cerca un cammino di fede. Un’indicazione pastorale netta: essere “di tutti e per tutti”, con pazienza, tenerezza e spirito di accoglienza, soprattutto in un tempo in cui molti avvertono distanza tra la Chiesa e la vita quotidiana.
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