
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 12 Giugno 2026
Papa Leone XIV a Tenerife: "I migranti hanno una parola importante da dire sul futuro"
Papa Leone XIV conclude il suo viaggio in Spagna, lanciando un appello sulle migrazioni e promuovendo lo scambio culturale.
Ultima tappa in Spagna per il viaggio episcopale di Papa Leone XIV che, dopo aver toccato Madrid e Barcellona, è giunto a Tenerife, nelle Isole Canarie.
Al suo arrivo sulla pista aeroportuale, il Pontefice è stato accolto dalle massime autorità istituzionali, tra cui il presidente delle Canarie, Fernando Clavijo, la ministra dell’Inclusione, Elma Saiz, il ministro della Politica Territoriale, Ángel Víctor Torres, e la presidente del Parlamento regionale, Astrid Pérez.
Presenti anche i rappresentanti diplomatici ed ecclesiastici Isabel Celaá ed Eloy Santiago.
Il momento centrale della giornata si è svolto presso il centro di accoglienza "Las Raíces", dove il Santo Padre ha lanciato un nuovo e accorato appello sul tema delle migrazioni, parlando in francese per farsi comprendere dalle comunità francofone africane, e rivolgendo alcuni saluti in inglese.
Nel suo discorso, Papa Leone XIV ha invitato i presenti a un mutuo scambio culturale, ricordando come i santi migranti e missionari abbiano sempre saputo donare il proprio patrimonio e, al contempo, accogliere le novità. Il Pontefice ha quindi esortato i migranti a offrire la propria umanità, i propri sogni e la propria cultura alle isole ospitanti, mantenendo un atteggiamento di apertura verso ciò che viene loro offerto.
"Dobbiamo vivere questo scambio con responsabilità", ha spiegato il Papa, "pensando al futuro delle generazioni future, alle quali vogliamo tramandare il patrimonio di una civiltà dell'amore, dove le migrazioni hanno una parola importante da dire".
Citando la sua recente enciclica Magnifica Humanitas, il Santo Padre ha ribadito che i flussi migratori possono trasformarsi in "un'occasione di incontro e di arricchimento reciproco tra popoli", aggiungendo che, in fondo, "tutti in qualche modo siamo migranti, tutti siamo pellegrini in cammino". Da qui l'invito a rendere il viaggio un'esperienza più umana per tutti, ciascuno secondo le proprie possibilità.
Il Papa ha poi espresso la sua gratitudine verso il Governo, le istituzioni e i cittadini di buona volontà per il sostegno umanitario concreto che restituisce dignità e speranza. Infine, ha voluto omaggiare il suo predecessore: "Mi ha colpito il nome del vostro Centro di accoglienza, che si chiama 'Le Radici'. Al mio predecessore, il caro Papa Francesco, che desiderava tanto poter essere con voi, piaceva usare l'immagine delle radici per indicare la necessità di non dimenticare le origini, di rimanere uniti".
Al termine del discorso ufficiale, si sono registrati momenti di forte emotività: sceso dal podio, il Pontefice è stato circondato da diversi bambini. Dopo averne preso uno in braccio e aver accarezzato una bimba che giocava con la sua croce pettorale, Papa Leone XIV si è intrattenuto con i giovani e ha benedetto i fedeli presenti dietro le transenne, concludendo l'incontro con una visita all'interno delle tende destinate ai posti letto dei migranti.
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