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- Roma - Mercoledì 29 Aprile 2026
Pnrr, via libera dell'Europa alla nona rata: all'Italia 12,8 miliardi. Meloni: “Consolidato il primato”
Bruxelles sblocca la penultima tranche del Piano. Meloni e Foti rivendicano il record di 416 obiettivi centrati: "L'Italia è l'esempio da seguire in Europa per riforme e investimenti".
La Commissione europea ha dato il via libera al pagamento della nona e penultima rata del Pnrr, iniettando nelle casse italiane ulteriori 12,8 miliardi di euro.
L'annuncio ufficiale è arrivato da Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, che ha tracciato il bilancio finanziario dell'operazione: “Con questa tranche, i fondi complessivamente erogati all’Italia raggiungono circa 166 miliardi, pari all’85% delle risorse totali previste dal Piano”.
Secondo Fitto, l'impatto delle riforme è già tangibile e garantisce “una pubblica amministrazione più efficiente, una giustizia più rapida e il rafforzamento del sistema educativo”.
Nel dettaglio, Fitto ha elencato i traguardi operativi che hanno permesso lo sblocco dei fondi, citando “il coinvolgimento di almeno 3 milioni di persone nelle politiche attive del lavoro, di cui oltre 600.000 già formate; la riduzione dell’arretrato nella giustizia amministrativa di oltre l’80%, con un significativo miglioramento dell’efficienza del sistema; il supporto educativo a 44.000 minori del mezzogiorno; il rinnovo della flotta dei Vigili del Fuoco con oltre 3.800 mezzi a basse emissioni; e la riqualificazione di 110 parchi e giardini storici”.
Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha accolto la notizia rivendicando la leadership italiana nella gestione dei fondi comunitari. “Con l’approvazione del pagamento della nona rata, legata al conseguimento di 50 obiettivi, l’Italia consolida il primato europeo nell’attuazione del Pnrr per risorse ricevute e risultati raggiunti: 416 traguardi e obiettivi, tra riforme e investimenti strategici per la crescita, con ricadute concrete su famiglie e imprese”.
Per la Premier, il successo del piano segna un cambio di paradigma culturale per la Nazione: “Il modello italiano del Pnrr ha segnato il passaggio da una logica di spesa a una cultura delle riforme e degli investimenti strutturali. È questa la strada che guiderà le politiche di sviluppo dopo il 2026”.
A confermare la solidità dei dati è intervenuto anche il ministro Tommaso Foti, titolare della delega al Pnrr, che ha definito “eloquenti” i numeri ufficiali del Piano: “416 obiettivi raggiunti, 166 miliardi assicurati all’Italia, 655.677 progetti finanziati, oltre 541 mila interventi conclusi e circa 100.000 in fase di esecuzione o completamento”.
Foti ha sottolineato come l'Italia abbia centrato il 73% degli obiettivi complessivi, superando la media degli altri Paesi UE: “L’Italia del PNRR, con la nuova Governance, attraverso la collaborazione sinergica di tutte le istituzioni preposte, ha superato le debolezze strutturali che hanno rallentato la Nazione per decenni e ha rimosso gli ostacoli cronici alla crescita, assicurando uno sviluppo più duraturo”.
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