Ponte sullo Stretto, Ciucci annuncia l'avvio dei cantieri entro fine 2026: "Lavori nell'ultimo trimestre"

L'Ad della società Stretto di Messina fissa il cronoprogramma in Senato: iter approvativo in estate e costi saliti a 10,5 miliardi per l'inflazione. L'Anac lancia l'allarme: "Attirerà gli appetiti della criminalità, servono controlli rafforzati".

(Prima Notizia 24)
Martedì 24 Marzo 2026
Roma - 24 mar 2026 (Prima Notizia 24)

L'Ad della società Stretto di Messina fissa il cronoprogramma in Senato: iter approvativo in estate e costi saliti a 10,5 miliardi per l'inflazione. L'Anac lancia l'allarme: "Attirerà gli appetiti della criminalità, servono controlli rafforzati".

Il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina entra in una fase decisiva.

Durante l'audizione alla commissione Ambiente del Senato sul ddl Commissari straordinari, l'amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, ha tracciato la rotta per l'apertura dei cantieri: "Considerate le procedure previste dal Decreto legge in esame e le attività già svolte e in corso, si ritiene che l'iter approvativo possa essere completato entro la fine dell'estate 2026, potendo così avviare la fase realizzativa nell'ultimo trimestre dell'anno".

Ciucci ha inoltre giustificato l'impennata dei costi dell'opera, passati dai 3,9 miliardi del 2006 ai 10,5 miliardi attuali, parlando di un adeguamento dovuto quasi esclusivamente all'inflazione e al caro materiali che ha colpito tutte le infrastrutture nazionali.

Secondo l'Ad, non si tratterebbe di varianti tali da violare le direttive UE: "L’aggiornamento del corrispettivo del Contraente generale è il risultato, pressoché esclusivamente, dell'applicazione di clausole di indicizzazione dei prezzi anche con riferimento al forte aumento dei prezzi registrato negli ultimi anni".

Le uniche modifiche al progetto originario riguarderebbero il tracciato ferroviario e le tre stazioni richieste dal Comune di Messina, interventi che resterebbero comunque entro i limiti di legge.

Di parere decisamente più critico il presidente dell'Anac, Giuseppe Busìa, che nella medesima sede ha sollevato pesanti dubbi sulla gestione della sicurezza e sulla trasparenza delle procedure. "La costruzione del Ponte sullo Stretto attirerà appetiti della criminalità organizzata. Vanno previsti controlli rafforzati e precisi, e vincoli all'utilizzo del subappalto", ha avvertito Busìa, criticando inoltre l'inserimento di nuove norme procedurali nel decreto che, a suo dire, rischierebbero di rendere le decisioni più opache: "Deresponsabilizza i soggetti che devono prendere decisioni, rendendole più opache. Consiglio di espungere disposizioni che non servono".

Per l'Autorità Anticorruzione, l'attuale impianto normativo potrebbe addirittura far perdere tempo invece di accelerare l'opera, diminuendo al contempo le garanzie di legalità.


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