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  • Milano - Martedì 27 Ottobre 2026, 19:20

Presidenza FIGC, la Lega Serie A si spacca sul duello Malagò-Galliani

Fumata grigia dal vertice informale tra i club: sette società con l'attuale commissario e otto con l'ex ad rossonero. Decisive le decisioni delle cinque indecise in vista della scadenza delle candidature del 4 novembre.

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Un confronto svolto in videoconferenza, aperto da un clima disteso ma concluso con l'evidenza di una profonda frattura interna. Le società della Lega Serie A si sono riunite in via informale per discutere la scelta del candidato alla presidenza della FIGC in vista del voto del 14 dicembre, ponendo sul tavolo il dualismo tra l'attuale commissario straordinario della Federazione, Giovanni Malagò, e Adriano Galliani, già amministratore delegato di Milan e Monza.

Le riserve emerse non riguardano l'autorevolezza della figura di Galliani, quanto il repentino cambio di indirizzo promosso da alcuni club. Soltanto tre settimane fa le venti società della massima serie avevano confermato all'unanimità l'appoggio verso l'operato di Malagò; tuttavia, la gestione dei primi quattro mesi di commissariamento ha sollevato le perplessità di club quali Inter e Atalanta.

La successiva manifestazione di disponibilità da parte di Galliani ha innescato la contrapposizione del fronte avverso, che contesta il mancato coinvolgimento preventivo dell'ex presidente del CONI nelle discussioni interne.

Al vertice a distanza hanno preso parte quattordici società, mentre sono risultate assenti sei tra le principali piazze del campionato: Inter, Juventus, Milan, Lazio, Roma e Napoli.

All'esito del confronto la mappa dei consensi risulta frastagliata: 7 club si posizionano a sostegno di Malagò, 8 caldeggiano la proposta di Galliani, mentre le restanti 5 società non hanno espresso una posizione definita, assumendo una funzione determinante negli equilibri finali. Le parti hanno concordato un nuovo aggiornamento entro le prossime 48 ore per tentare di ricucire lo strappo prima del 4 novembre, data prescritta per il deposito delle candidature.

A margine dei lavori del Consiglio Nazionale del CONI, Giovanni Malagò ha manifestato fiducia sulla tenuta delle trattative: "Serie A divisa? Ero e sono molto positivo, sono ottimista. Diciamo che ci si avvicina alla data della scadenza delle candidature, per il resto non ho veramente altro da aggiungere".

Le altre componenti federali mantengono al momento una posizione di attesa: la Serie A non è vincolata a esprimere un'indicazione unitaria, ma il persistere di una spaccatura nel massimo campionato rischia di riflettersi sull'esito delle urne del 14 dicembre.

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