Qatargate, Procura Bruxelles: carcerazione preventiva Kaili prorogata di un mese
'Se, entro 24 ore, viene proposto ricorso contro tale decisione, l’interessata comparirà entro quindici giorni dinanzi alla camera d’accusa presso la Corte d’appello di Bruxelles'.
(Prima Notizia 24)
Giovedì 22 Dicembre 2022
Roma - 22 dic 2022 (Prima Notizia 24)
'Se, entro 24 ore, viene proposto ricorso contro tale decisione, l’interessata comparirà entro quindici giorni dinanzi alla camera d’accusa presso la Corte d’appello di Bruxelles'.
“Con ordinanza emessa questa mattina, la camera di consiglio ha prorogato di un mese la carcerazione preventiva di Eva Kaili. Se, entro 24 ore, viene proposto ricorso contro tale decisione, l’interessata comparirà entro quindici giorni dinanzi alla camera d’accusa presso la Corte d’appello di Bruxelles”.

Lo ha fatto sapere la Procura Federale di Bruxelles, in una nota divulgata dopo la convalida dell'arresto dell'ex Vicepresidente del Parlamento Europeo, Eva Kaili.

La Procura rammenta che Kaili è comparsa stamani in camera di consiglio “nell’ambito di un’indagine su larga scala condotta dalla Procura federale e dalla Polizia federale relativa a presunti atti di organizzazione criminale, corruzione e riciclaggio di denaro”, in cui è coinvolta insieme con il suo compagno, Francesco Giorgi, e l'ex eurodeputato Antonio Panzeri, che resteranno in carcere fino al 14 gennaio.

Questa mattina, i legali hanno chiesto per Kaili, madre di un bambino di circa 2 anni - attualmente accudito dal padre della donna, secondo la stampa -, fossero disposti gli arresti domiciliari.

“Abbiamo appena terminato la camera di Consiglio, abbiamo chiesto che la signora Kaili possa essere sottoposta al regime di sorveglianza attraverso il braccialetto elettronico”, ha dichiarato stamani uno dei legali, Andrè Rizopoulos, dopo l'udienza. “È stata un’udienza corposa”, aveva proseguito, per poi precisare che la sua assistita “non ha parlato in aula”.

“Kaili collabora all’inchiesta in maniera attiva, contesta tutte le accuse di corruzione a suo carico. Sapete tutti che ho deciso di non comunicare su questo dossier perché l’inchiesta viene condotta dalle autorità giudiziarie e non si fa altrove. Da parte mia non farò nessun’altra dichiarazione oltre a questa. Avremo una decisione a fine giornata. E non è il caso di perorare nuovamente oggi quello che abbiamo chiesto davanti alla presidenza della Camera di Consiglio che è la sola che prenderà la decisione sulla base di quello che abbiamo detto', ha proseguito.

“Non faremo alcun’altra dichiarazione perché è pregiudizievole sia per la difesa della signora Kaili sia per l’accertamento della verità in un dossier di questa natura”, ha continuato.

In merito alla fuga di notizie, “Non ho mai visto un tale modo di violare così frontalmente il segreto istruttorio. Non sono l’unico a pensarlo. Il procuratore generale ha avviato un’inchiesta a riguardo. Finiamola qua, non abbiamo altre cose da dire, altrimenti danneggeremo sia la nostra cliente che l’inchiesta. Cosa che non farebbe piacere a nessuno”.

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