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Il leader di Futuro Nazionale: "Sì alla maggioranza per coerenza, no al merito del decreto".
Il leader di Futuro Nazionale: "Sì alla maggioranza per coerenza, no al merito del decreto".
Roberto Vannacci ha tracciato una linea netta tra fedeltà alla coalizione e identità programmatica. Con una nota diffusa in mattinata, l'europarlamentare e leader di Futuro Nazionale ha annunciato il voto favorevole alla fiducia, definendolo un atto necessario per "delimitare un perimetro politico" e ribadire la collocazione del suo movimento nel campo della destra, lontano da ogni possibile convergenza con il centrosinistra.
Il sostegno al Governo non ha significato, tuttavia, una condivisione dei contenuti del provvedimento. Vannacci ha confermato una posizione di rottura sulla politica estera, annunciando due mosse chiave: il mantenimento di ordini del giorno specifici per sospendere l'invio di armi all'esercito di Zelensky e la conferma che, al momento del voto finale sul provvedimento, Futuro Nazionale avrebbe espresso parere negativo.
Vannacci ha rispedito al mittente le accuse di chi lo vedeva come un elemento di instabilità per l'esecutivo. "Non siamo uno strumento della sinistra", ha dichiarato con fermezza, prendendo le distanze dai leader del "campo largo". Il Generale ha voluto chiarire che la sua non è una manovra di disturbo, ma la rivendicazione di un'identità di destra che non intende farsi "etichettare" insieme a figure come Schlein, Conte, Renzi, Bonelli o Fratoianni.
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