
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 17 Luglio 2026
Quirinale, Mattarella ricorda Arrigo Levi: "Testimone di valori civili"
Il capo dello Stato omaggia il maestro del giornalismo: "Narratore curioso, colto e appassionato".
"Arrigo Levi oggi avrebbe compiuto cento anni. Narratore curioso, colto e appassionato, maestro di giornalismo, è stato testimone di valori civili che ha messo a servizio della Repubblica quando è stato chiamato a ruoli di rilievo". Lo dichiara il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del centenario della nascita dello storico giornalista e saggista modenese.
Il capo dello Stato ha voluto ripercorrere le tappe salienti dell'esistenza di Levi, segnata precocemente dalle persecuzioni del regime fascista: "Da ragazzo, membro di una famiglia della comunità ebraica modenese, a causa delle leggi razziali, fu costretto con la famiglia alla fuga in Argentina. Tornò nel nostro Paese per completare gli studi e vivere, in ambienti laici e antifascisti, il tempo della costruzione democratica".
"Il giornalismo — ricorda Mattarella — divenne presto la sua professione, che non interruppe neppure quando si recò in Israele a difesa della nascita del nuovo Stato. La passione di scoprire e di raccontare lo ha portato a Londra e poi a Mosca, consentendogli di conoscere come pochi il mondo che stava cambiando. Entrato in Rai, fu il primo giornalista a condurre il telegiornale".
Un cammino professionale d'eccellenza proseguito poi ai vertici della carta stampata: "Divenuto direttore de ‘La Stampa’, fu in seguito collaboratore di prestigiose testate estere, professionista sobrio e misurato tra i più stimati da ascoltatori e lettori".
La nota del Quirinale si conclude richiamando l'opera autobiografica di Levi, 'Un paese non basta', intesa come vivido ritratto del Novecento, e il suo storico impegno istituzionale. Il presidente Carlo Azeglio Ciampi lo volle infatti al suo fianco al Quirinale in qualità di Consigliere, incarico poi confermato anche dal presidente Giorgio Napolitano. "In questa veste — conclude Mattarella —, forte della cultura e dell’esperienza maturate, portò la coerenza di un’esistenza vissuta ispirandosi ai valori della Costituzione. Una figura, la sua, che merita di essere ricordata dalla nostra comunità".
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