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  • Roma - Mercoledì 15 Luglio 2026

Legge elettorale, Cirielli: "Sembra una sconfitta, ma è una vittoria di coerenza"

"La premier si è intestata un rischio molto grande ma lei va fino in fondo. Abbiamo perso a viso aperto, altri dovrebbero vergognarsi".

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Dopo lo scivolone parlamentare che ha visto la maggioranza battuta alla Camera sul delicato emendamento relativo alle preferenze nella riforma elettorale, i vertici di Fratelli d'Atalanta fanno quadrato attorno a Giorgia Meloni.

A respingere gli attacchi delle opposizioni e a rivendicare la linearità del comportamento del governo è il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, che esclude l'idea di un indebolimento politico dell'esecutivo.

Interpellato dai giornalisti nei corridoi del Transatlantico a Montecitorio, l'esponente del governo ha voluto rovesciare la lettura politica del voto d'aula, trasformando l'incidente numerico in un attestato di coraggio e trasparenza per la presidente del Consiglio.

"Apparentemente può sembrare una sconfitta ma è una vittoria di coerenza", ha dichiarato il ministro Ciriani. Il titolare dei Rapporti con il Parlamento ha poi elogiato la scelta di non scendere a compromessi pur di evitare il voto segreto: "La premier si è intestata un rischio molto grande ma lei è così, va fino in fondo, abbiamo perso una battaglia ma a viso aperto, sono altri che dovrebbero vergognarsi".

Nelle parole di Ciriani, la scelta di affrontare l'aula a viso aperto, pur consapevole delle insidie del voto anonimo, differenzia nettamente la linea della premier da quella dei franchi tiratori e delle opposizioni, spostando l'accento dal dato numerico a quello della tenuta morale e politica della leadership di governo.

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