Quirinale: tempi stretti e Berlusconi ad Arcore giocano a favore di Draghi
Letta avvisa il centrodestra: "Assalto fallito, ora nome condiviso".
(Prima Notizia 24)
Giovedì 20 Gennaio 2022
Roma - 20 gen 2022 (Prima Notizia 24)
Letta avvisa il centrodestra: "Assalto fallito, ora nome condiviso".
L’indecisione di Berlusconi nello sciogliere la riserva e la posizione di Salvini e Meloni fanno propendere per un patto di legislatura e Draghi al Quirinale.

Il risultato è che Enrico Letta inizia a marcare più nettamente la posizione del Pd. Tirandosi dietro inevitabilmente anche i 5s. Letta non fa nomi ma fa chiaramente intendere che non è disposto a votare il candidato di riserva del centrodestra una volta caduto il nome di Berlusconi. Per il segretario dem non avendo nessuno schieramento la maggioranza non esistono possibilità di “rose di nomi” di parte.

“Le rose di una parte si fanno quando ci sono gerarchie precise. I numeri sono numeri: in questo Parlamento, lo ripeto, nessuno ha diritto di prelazione. L’assalto al Colle della destra è fallito, ora un nome condiviso”, ha detto intervistato dall’Huffpost.

Con Berlusconi che resta ad Arcore, qualcuno dice perché irritato dalle posizioni di Salvini e Meloni che hanno aperto alla possibilità di “convergenze”, l’opzione Draghi prende sempre più piede.

Così viene letto l’incontro del premier con Mattarella, Fico e poi con la Cartabia: una consultazione preliminare con le alte cariche dello Stato e il tecnico a Palazzo Chigi.

L’emergenza sanitaria e il riaccendersi delle preoccupazioni economiche fanno pensare anche ad una elezione al primo scrutinio. Il tempo stringe e la soluzione va trovata subito.

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