
- Prima Notizia 24
- Roma - Sabato 20 Giugno 2026
Rai, piano d'autunno: arriva il canale del Territorio. Addio alle frequenze lineari di Rai Scuola
Il Cda vara la nuova offerta sul digitale terrestre: un’unica emittente per mettere ordine al fenomeno "Linea Verde" e valorizzare le Teche. La didattica si sposta su RaiPlay
di Nico Marino
Il Consiglio di Amministrazione della Rai ha dato il via libera definitivo alle linee di sviluppo dei palinsesti per la stagione autunno/inverno 2026. L'incontro, svoltosi presso la sede di via Alessandro Severeo, a Roma, sotto la presidenza del consigliere facente funzioni di Presidente, Antonio Marano, e alla presenza dell'Amministratore Delegato Giampaolo Rossi, segna una svolta strutturale profonda per l'offerta della televisione di Stato, ridisegnando la mappa dei canali tematici e accelerando la transizione dell’azienda verso la digital media company.
La novità più rilevante è l'approvazione del progetto per l'istituzione di un nuovo canale interamente dedicato al racconto a 360 gradi del territorio nazionale. L'obiettivo strategico della nuova emittente risiede nella valorizzazione sistematica dei paesaggi italiani, della cultura locale, delle tradizioni regionali e delle eccellenze produttive del Paese. Il tutto avverrà attraverso un'offerta crossmediale nativa, pensata per intercettare non solo il pubblico domestico ma anche una platea internazionale sempre più interessata al brand Italia.
La nascita del nuovo canale di territorio – il cui naming ufficiale è ancora oggetto di riunioni operative – risponde alla necessità stringente di dare ordine a una vastissima offerta televisiva che la Rai dedica storicamente alla Penisola.
Si tratta di un genere che rappresenta uno dei pilastri storici dell’offerta daytime, ma che negli ultimi anni ha rischiato un eccessivo sfruttamento del suo marchio più celebre: Linea Verde. Proprio sulla scia di ascolti record (l'edizione domenicale sfiora regolarmente il 25% di share, incollando allo schermo oltre 2,7 milioni di telespettatori), il format storico si è infatti moltiplicato in una miriade di spin-off (tra cui Life, Sentieri, Tour, Radici, Discovery, Legend, Start, Explora e via dicendo). Questa complessa galassia unisce produzioni interne di servizio pubblico a contenuti di branded content finanziati dagli inserzionisti, attratti dalle ottime performance di share. Il nuovo canale dovrà fare ordine in questo caotico panorama, sfruttando contestualmente l'immenso patrimonio storico custodito nell'archivio delle Teche Rai.
Per fare spazio alla nuova emittente sul digitale terrestre, il Cda ha deliberato un cambiamento importante: sarà Rai Scuola, attualmente posizionata al canale 57 del telecomando, a cedere la propria frequenza ai contenuti di territorio. La scelta si inserisce in una radicale riorganizzazione della didattica pubblica: i vertici di Viale Mazzini hanno infatti approvato il piano "Rai Play Scuola e Learning", volto a superare la televisione lineare per rispondere alle abitudini di consumo dei nativi digitali. Nascerà così un ecosistema digitale on-demand integrato che unirà sotto un unico ambiente le produzioni di Rai Cultura, l'archivio delle Teche Rai e l'offerta educational già presente su RaiPlay, connettendo direttamente la scuola e l'ambiente domestico. Sul fronte dei segmenti più giovani, il Consiglio ha valutato positivamente la strategia editoriale di sviluppo di Rai Kids, impostata su un modello multibrand e multipiattaforma idoneo a competere nei moderni mercati dell'intrattenimento giovanile. Nel corso della medesima sessione, il Cda ha infine approvato le linee guida editoriali della Radiofonia per il biennio 2026/2027, ridisegnando il posizionamento e gli obiettivi di contenuto dei singoli canali radiofonici della televisione pubblica.
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