
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 29 Maggio 2026
Rinnovabili: Settanta associazioni scrivono alle Regioni
Quasi 70 associazioni, coordinate per l'occasione dalla coalizione TESS - Transizione Ecologica Senza Speculazione – hanno scritto una lettera aperta ai presidenti e agli assessori all'ambiente delle 20 regioni italiane, ricordando loro che il compito degli enti da loro rappresentati, sia quello di porre dei limiti per salvaguardare le campagne e l’agricoltura, le colline e i crinali, patrimoni non sostituibili, non rinnovabili, ed oggi minacciati da innumerevoli progetti industriali. La “transizione energetica” - si legge nella lettera - deve rispettare i territori, le loro economie turistiche e/o agricole, salvaguardando il patrimonio paesaggistico, ambientale e culturale che il mondo ci invidia. A tal proposito, le scriventi associazioni, hanno voluto ricordare che la recente riforma degli Articoli 9 e 41 della Costituzione italiana non ha istituito una gerarchia valoriale in cui l'obiettivo di decarbonizzazione azzera il resto dei beni costituzionali. L’interesse pubblico alla transizione energetica deve essere equiordinato e bilanciato con la tutela della salute, del paesaggio e dei servizi ecosistemici, i quali rappresentano limiti primari e invalicabili per qualsiasi iniziativa economica privata. Pertanto, le normative regionali sulle aree idonee non devono servire ad accelerare indiscriminatamente l’installazione di impianti industriali - colonizzando spesso proprio i territori più fragili e indifesi - ma a prevenire fenomeni speculativi e trasformazioni irreversibili del nostro Belpaese. Il pericolo di assistere a uno spostamento graduale dalla produzione agroalimentare alla produzione energetica è sempre più concreto, con conseguenze profonde sulla struttura sociale e produttiva dei territori. Le associazioni scriventi ritengono quindi indispensabile che le normative regionali definiscano con chiarezza le aree realmente idonee tutelando al massimo quelle incompatibili sotto il profilo paesaggistico, agricolo, ambientale e culturale, garantendo criteri trasparenti e il coinvolgimento delle comunità locali. A tal fine le associazioni propongono di: a) Fissare la superficie agricola totale destinabile a impianti rinnovabili alla soglia minima legale dello 0,8%, comprensiva dell’agrivoltaico (art. 11, bis, comma 4, lett. g) avvalendosi inoltre della facoltà che, ai fini del calcolo della percentuale, contribuiscano anche le aree idonee del comma 1); b) Utilizzare il criterio di idoneità prioritaria di cui alle lettere i) e l), relativamente alle aree connotate dalla presenza di poli industriali, anche al fine di agevolare l'autoconsumo e la decarbonizzazione dei settori produttivi e le aree di crisi industriale complessa, anche allo scopo di promuovere la riconversione industria; c) Sancire come aree non idonee quelle descritte della lettera “m”; d) Sancire la prevalenza di questo buffer su eventuali idoneità astrattamente in interferenza. Le Regioni hanno il dovere di bloccare i tentativi di speculazione fondiaria perpetrati da società finanziarie extra-settoriali. Le associazioni della coalizione TESS chiedono nella loro missiva che l'accesso alle procedure semplificate e alle zone agricole sia rigorosamente subordinato a stringenti requisiti soggettivi (Imprenditori Agricoli Professionali o Società Agricole con storicità consolidata) e a vincoli di inalienabilità dei titoli autorizzativi, contrastando l'opacità delle troppe Procedure Abilitative Semplificate (PAS) che eludono la valutazione degli impatti cumulativi sul territorio. Esistono alternative concrete e meno impattanti rispetto all’occupazione dei terreni agricoli e dei crinali montani. Studi e analisi tecniche - a partire da quelli elaborati da ISPRA, ENEA, CNR e dal Presidente GME Angelo Spena - dimostrano che gli obiettivi energetici possono essere raggiunti utilizzando coperture degli edifici, aree industriali dismesse, superfici urbanizzate e infrastrutture esistenti. “La vera sfida – ribadiscono dalla coalizione - non è scegliere tra energia e territorio, ma costruire un modello di sviluppo capace di tenere insieme sostenibilità ambientale, tutela del paesaggio, dell’agricoltura, dell’economia locale e della qualità della vita delle comunità. “Confidiamo che le Regioni sappiano affrontare questo passaggio storico con responsabilità e visione, ponendo al centro l’interesse collettivo e la tutela delle future generazioni” - ha cocnluso infine la lettera. Coalizione TESS: ACT – Associazione Cultura Territorio; A.I.A.C.E. ODV – Associazione Italiana per l’Ambiente la Cultura e le Emergenze, ALTURA ODV – Associazione per La Tutela degli Uccelli Rapaci e dei loro Ambienti, Amici della Terra, Appennino Sostenibile (Appennino aretino, Val Tiberina, Montefeltro) Atto Primo Salute Ambiente Cultura ODV, Associazione Parma Città Pubblica APS (PR), Associazione Ampugnano per la Salvaguardia del Territorio (SI), Associazione Nazionale Città del Vino, Associazione Giardino dei Fenicotteri (FI), Associazione Pygargus ETS (GR), Associazione Sentinella della Maremma (GR), Associazione SìAmo Cremella (LC), Centro Italico SAFINIM APS (CH), Centro Studi Alto Vastese e Valle del Trigno ASD-APS (CH), CERM – CEntro Rapaci Minacciati, Italia Nostra Firenze, Italia Nostra Maremma Toscana, Italia Nostra Siena, Italia Nostra Toscana, Italia Nostra Valmarecchia, L’Altritalia Ambiente ETS-ODV, Circolo Laudato sì – Vicopisano (PI), Comitati Territoriali Riuniti Appennino Marche (AN), Comitato Alberi Empoli Viale IV Novembre (FI) Comitato Alfina Viva (Castel Giorgio, TR) Comitato Ambiente e Salute Tuscia (VT) Comitato Cittadini contro l’eolico e il fotovoltaico selvaggi (CB), Comitato Cittadini di Piano Mommio, Massarosa (LU) Comitato Crinali Liberi – Londa (FI), Comitato Gioconda Valmarecchia (RN), Comitato I Nostri Crinali (BO), Comitato in difesa dell’Appennino, terre ancestrali con le sue genti, Gualdo Tadino (PG), Comitato No Eolico Industriale – Firenzuola (FI), Comitato Noi Amiamo Ferentillo (TR), Comitato per la tutela del crinale Mugellano – Crinali Liberi (FI), Comitato Piano Casole (SI), Comitato Pro Montauto, Manciano (GR) Comitato Salviamo Le Cascine, Alessandria Comitato spontaneo Via Felice da Mareto (PR), Comitato per il territorio delle Quattro Province (AL-GE-PV-PC), Comitato per la Salvaguardia di Postignano (PI), Comitato Terre di Val di Cornia (LI), Comitato Tutela Fauna Toscana (FI), Comitato Tutela Territorio Camugnano e Castiglione dei Pepoli (BO), Comitato Tutela Territorio Tuscia (VT), Comitato Umbria Verde &ndash, Benessere Ambiente Biodiversità (Todi, PG) Comitato Valle Ofanto-Candela (FG), CONALPA ETS &ndash, Sezione L’Aquila Coordinamento Fronte Verde / Onda Verde Puglia / Facciamo Rete (BA), Coordinamento Montagnola Senese (SI), Crinali Bene Comune GAEP – Gruppo Alpinisti Escursionisti Piacentini (PC), Forum Salviamo il Paesaggio, Futuridea Gruppo Civico Salviamo l'Appennino Faentino-Forlivese, LIPU – Puglia Basilicata, Mountain Wilderness - Italia, Movimento Difesa Consumatori APS (PR), NUDM – Non Una Di Meno, Mugello (FI), ONDA – Organizzazione Nazionale Difesa Alberi, PRIS E.T.S. – Associazione Paesaggi Rurali di Interesse Storico Progetto Musa Antiqua (VR), Rete 6x6 Rete civica “Una città per tutti” (BA), RIPA Tuscia (VT), Sienaenergie TAAM – associazione Tutela piana Asciano e Acquedotto Mediceo (PI).
In un accorato appello a tutti i presidenti e agli assessori all'ambiente, una grande fetta del mondo ambientalista chiede di applicare una disciplina equilibrata delle aree idonee agli impianti di produzione da FER
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