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  • Roma - Martedì 9 Giugno 2026

Risiko bancario, Carlo Messina lancia la sfida su Mps: "Resteremo in gara anche in caso di controfferte"

Il ceo definisce la mossa di Banco Bpm come una semplice "lettera d'amore" e sottolinea l'accordo con Unipol per superare i nodi dell'Antitrust: "L'unica vera offerta sul mercato è la nostra". L'obiettivo è la leadership nel consolidamento europeo.

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Le grandi manovre nel panorama creditizio italiano si arricchiscono di un capitolo cruciale, con i vertici della principale banca del Paese che blindano l'operazione finanziaria destinata a ridisegnare gli equilibri del settore.

Nel corso di un'articolata intervista rilasciata ai microfoni dell'emittente internazionale Bloomberg Tv, il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, ha delineato la strategia del gruppo in merito all'Offerta pubblica di acquisto e scambio (Opas) promossa sull'istituto senese, manifestando la chiara determinazione a difendere il progetto anche di fronte a eventuali rilanci da parte di istituti concorrenti: “Rimarremmo in gara per Monte dei Paschi di Siena se ci fosse una controfferta”.

Il banchiere ha mostrato estrema sicurezza circa l'esito della scalata, evidenziando come la struttura stessa dell'operazione sia stata concepita per sbaragliare le mosse di altri pretendenti grazie a una solida base di liquidità: L'offerta su Monte dei Paschi di Siena ha “alte probabilità di successo, la componente in contanti della nostra offerta è una risposta ai concorrenti”.

Messina ha poi voluto rimarcare la differenza sostanziale tra la propria proposta formale e i meri corteggiamenti emersi nelle ultime settimane, precisando che la proposta avanzata per “Mps è l'unica reale”, e chiarendo al contempo la posizione di un altro grande attore del mercato finanziario: “Generali non è una priorità nell'offerta per Monte dei Paschi di Siena”.

Il via libera all'operazione di mercato è stato il frutto di un accurato lavoro preventivo volto a disinnescare i potenziali veti da parte delle autorità garanti della concorrenza, perfezionato attraverso una partnership strategica con il comparto assicurativo bolognese: L'offerta su Mps è stata possibile “dopo aver affrontato potenziali problemi antitrust”, grazie all'accordo con Unipol alla quale saranno ceduti degli asset.

Sotto il profilo strettamente industriale, l'integrazione con la banca toscana porterebbe a un forte potenziamento delle divisioni interne legate al risparmio gestito, un ambito in cui “Intesa ha dimostrato di poter creare valore dalle precedenti acquisizioni”. La portata del dossier, tuttavia, valica i confini nazionali per proiettare Ca' de Sass verso i futuri assetti bancari del Vecchio Continente: L'acquisizione, infine, potrebbe essere il “punto di partenza per una posizione nel consolidamento europeo”. Messina ha infatti spiegato che “l'operazione con Mps ci consentirà di creare un gruppo che è nella posizione di mantenere la leadership in Europa”, aggiungendo che “questa operazione è un punto di partenza anche per guardare al consolidamento in Europa in una posizione di totale forza rispetto ai competitori”.

In conclusione dell'intervista, il ceo di Intesa Sanpaolo non ha risparmiato una stoccata ironica e pungente nei confronti delle indiscrezioni e delle manifestazioni d'interesse informali giunte da Piazza Meda negli ultimi giorni, liquidandole come prive di reale consistenza formale: “Quella di Banco Bpm non è un'offerta per Mps, ma è, come io l'ho definita, una lettera d'amore. Solo una lettera nella quale loro auspicano di avviare una conversazione per arrivare a una combinazione”. Messina ha quindi chiosato blindando il ruolo centrale del proprio istituto nella partita di Siena: “L'unica vera offerta sul mercato è la nostra, quella di Intesa Sanpaolo”.

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