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- Roma - Venerdì 26 Giugno 2026
Rocca rilancia il Lazio: "La sfida è cambiare il modello sanitario". Dal rilancio delle infrastrutture alle imprese, il piano del governatore
Rocca, presidente del Lazio, punta a riformare la sanità, sostenere le imprese e migliorare le infrastrutture per un futuro più integrato e competitivo.
La trasformazione del sistema sanitario regionale rappresenta la priorità assoluta della Regione Lazio. A ribadirlo è il presidente Francesco Rocca che, in un'intervista a Milano Finanza, ha illustrato i risultati raggiunti nei primi tre anni di mandato e gli obiettivi per il futuro. "Governare una Regione come il Lazio significa affrontare problemi stratificati da anni. Adesso la sfida è fare in modo che questa stagione di cambiamento non sia episodica ma strutturale. Per molti anni un avanzo di amministrazione è stato semplicemente impensabile. Questo risultato si inserisce in un processo più ampio che ha permesso di chiudere definitivamente vecchie situazioni debitorie e di recuperare capacità di programmazione e investimento." Per il presidente il percorso avviato non può fermarsi ai risultati ottenuti finora.
Oltre sei milioni di prestazioni e tempi di attesa ridotti
Tra i dati evidenziati da Rocca ci sono quelli relativi alle prestazioni sanitarie. "Le oltre 6 milioni di prestazioni erogate tramite Recup nel 2025. E ancora, il 96% di esami e visite sono stati completati nei tempi di garanzia. Ma non considero conclusa questa battaglia." Il governatore ha sottolineato che il vero obiettivo è trasformare profondamente il sistema. "La vera sfida è cambiare strutturalmente il modello sanitario regionale, soprattutto nei territori più fragili e nell'emergenza-urgenza. Completare le opere entro le scadenze previste, con strutture pienamente funzionanti e integrate nella rete assistenziale regionale. Per questo stiamo lavorando parallelamente sul reclutamento del personale, sull'innovazione tecnologica, sulla telemedicina e sull'integrazione tra ospedale e territorio."
La sanità deve avvicinarsi ai cittadini
Secondo Rocca il futuro della sanità passa soprattutto dal rafforzamento dell'assistenza territoriale. "La grande sfida è la sanità territoriale. Per troppo tempo abbiamo puntato quasi esclusivamente sulla sanità ospedaliera, senza cogliere che nel frattempo cambiavano profondamente i bisogni sociali ed epidemiologici della popolazione." Il presidente evidenzia come l'invecchiamento della popolazione renda necessario un modello diverso di assistenza. "Oggi abbiamo tantissimi grandi anziani, molte più multi-fragilità, patologie che si intersecano tra loro e che richiedono una presa in carico continua, non una risposta emergenziale legata soltanto all'ospedale." Da qui la scelta di investire sulle Case della Comunità, sulla telemedicina e sull'assistenza domiciliare. "La risposta deve essere quanto più possibile vicina alla casa del paziente, alle famiglie e ai territori. È esattamente quello che stiamo costruendo con le Case della Comunità, la telemedicina e il rafforzamento dell'assistenza domiciliare. Ma non può essere soltanto un tema di strutture: deve essere soprattutto un tema di personale e di integrazione professionale."
Imprese e sviluppo, "serve un salto di qualità"
Ampio spazio anche alle politiche economiche. Per Rocca il futuro del Lazio passa attraverso un rapporto più stretto tra grandi aziende e piccole e medie imprese. "La nostra priorità è costruire un ponte tra grandi filiere e PMI. Le grandi imprese devono diventare motore di sviluppo per l'indotto, per i fornitori, per le imprese locali, per i giovani professionisti e per i territori." Il presidente punta a favorire ricerca, innovazione, internazionalizzazione e accesso al credito. "Orientare bene le risorse europee, nazionali e regionali per aiutare il sistema produttivo a fare un salto di qualità. La transizione ecologica e digitale non può essere un privilegio per pochi soggetti strutturati. Deve diventare una possibilità concreta anche per le imprese più piccole, che spesso hanno qualità, flessibilità e competenze ma hanno bisogno di strumenti più accessibili e di una Pubblica amministrazione che le accompagni." Secondo Rocca, il Lazio dispone già di un sistema competitivo. "Università, ricerca, capitale umano qualificato e filiere industriali di eccellenza. È grazie a questo ecosistema che le multinazionali che hanno effettuato investimenti nel territorio sono passate nell'ultimo anno da 133 a 148." L'obiettivo ora è consolidare la crescita. "Vogliamo fare un salto di qualità. Stiamo lavorando su tre direttrici principali: rafforzare i settori strategici come farmaceutica, aerospazio, difesa e digitale; sviluppare la Zona Logistica Semplificata per semplificare gli investimenti e valorizzare la posizione del Lazio nel Mediterraneo; utilizzare al meglio le risorse del Fondo Sviluppo e Coesione per infrastrutture, mobilità e competitività dei territori." "Attrarre investimenti che producano occupazione qualificata, innovazione e ricadute concrete per tutto il sistema economico regionale, comprese le aree interne."
Infrastrutture, "nessun territorio deve sentirsi periferia"
Tra le priorità indicate dal governatore figurano anche le infrastrutture. "Abbiamo ereditato una Regione profondamente diseguale, sia dal punto di vista delle infrastrutture sia delle opportunità di sviluppo. Per troppo tempo alcuni territori sono rimasti ai margini delle grandi direttrici di crescita e molte opere strategiche sono rimaste incompiute o bloccate per decenni." Da qui l'impegno per sbloccare i principali interventi. "Per questo stiamo finalmente portando fuori dall'immobilismo opere fondamentali per collegare meglio il Basso Lazio, migliorare la sicurezza stradale e attrarre nuovi investimenti." Tra i progetti indicati dal presidente c'è anche il potenziamento dell'Alta Velocità. "Sosteniamo con forza il potenziamento dell'Alta Velocità: la realizzazione della stazione TAV di Ferentino, per esempio, è strategica per un'area che ospita uno dei principali poli industriali del Centro Italia. La nostra idea di Regione è semplice: nessun territorio deve sentirsi periferia."
Energia e turismo, sviluppo nel rispetto del territorio
Rocca affronta anche il tema della transizione energetica, chiedendo un equilibrio tra produzione di energia rinnovabile e tutela del paesaggio. "Serve uno sviluppo più equilibrato, che tenga insieme transizione energetica, tutela del paesaggio, vocazione agricola dei territori e sostenibilità delle infrastrutture di rete." Il presidente ricorda che il Governo ha accolto le osservazioni della Regione sul progetto del parco eolico "Energia Viterbo". "Il Governo nazionale ha accolto le osservazioni della Regione sul progetto del parco eolico 'Energia Viterbo', riconoscendo la necessità di coniugare sviluppo delle rinnovabili e tutela della Tuscia e del paesaggio. Serve una distribuzione più omogenea degli impianti sul territorio." Parallelamente la Regione continua a investire sul turismo. "Stiamo investendo nel rilancio dei cammini, nella valorizzazione dei borghi e nel turismo congressuale e sportivo, segmenti ad alto valore aggiunto e meno stagionali. Stiamo anche puntando sul wedding tourism, in forte crescita internazionale, e sull'innovazione digitale con strumenti per i Comuni per migliorare gestione e accoglienza dei flussi."
Lo sguardo alle Regionali del 2028
Nel finale dell'intervista Rocca guarda già alla prossima sfida elettorale. "Governare il Lazio significa affrontare problemi stratificati da anni. I risultati richiedono tempo e a volte si vorrebbe che arrivassero subito. Per questo voglio continuare a metterci la faccia fino in fondo." Il presidente chiude confermando la propria intenzione di ricandidarsi. "Sono il candidato di questa coalizione per le regionali del 2028 e non esistono percorsi alternativi."
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