Sarà Casina Valadier ad ospitare la prima serie di "Incontri ad Arte": tre appuntamenti il 22 ottobre, il 19 novembre e il 17 dicembre dedicati alla promozione del patrimonio culturale italiano e del "brand Italia" a livello mondiale.
Un momento di confronto per favorire un dibattito su Roma e sulle sfide che dovrà affrontare in futuro, specialmente in termini di valorizzazione del suo patrimonio storico e architettonico, nonchè per approfondire la legislazione relativa al finanziamento per la conservazione e valorizzazione dei beni culturali, tramite i racconti di Ceo, rappresentanti delle Istituzioni, studiosi e protagonisti di numerosi progetti culturali, in modo da far nascere un "desk" culturale che si ponga come collettore di aziende e progetti della filiera dei beni culturali e che possa creare e stimolare un dialogo e una sinergia tra pubblico e privato.
L'apertura dei lavori e l'accoglienza dei relatori sarà curata da Massimiliano Montefusco: "Alla luce delle sfide che ci attendono in questo momento di transizione, in cui Roma è chiamata a ospitare grandi appuntamenti come il Giubileo e, speriamo, Expo 2030, è sempre più imperante - ha detto Montefusco - l’esigenza di fare sistema tra i principali protagonisti del mondo della cultura e delle imprese, ponendo fine a una frammentazione di voci perdurata troppo tempo. L’unità di intenti, frutto di un processo allargato che sia rappresentativo di ogni singola realtà, deve essere la strada per costruire il futuro che merita la Capitale d’Italia, terra di infinite bellezze".
"Nei mesi scorsi, abbiamo avviato il progetto Restart di Casina Valadier che verte su un’innovativa idea di cultura, di gusto e di intrattenimento, secondo una visione contemporanea che si snoda sulle direttrici della sostenibilità ambientale, dell’eticità dei processi e della valorizzazione del made in Italy. Il fine era far diventare la struttura un vero e proprio incubatore di grandi progetti per la riduzione dell’impatto ambientale e per la sostenibilità, e per la cultura. Oggi tale obiettivo diventa realtà: siamo felici di ospitare nella nostra “casa” questo ciclo di incontri dedicati al Patrimonio culturale del nostro Paese nell’ottica di valorizzare al meglio il brand Italia nel mondo, passando soprattutto attraverso un dialogo costruttivo e autorevole tra le imprese che fanno Cultura, le istituzioni e il privato, per ridare al patrimonio di Roma ciò che merita", ha concluso.
Saranno presenti, in qualità di relatori, Patrizia Asproni, Presidente ConfCultura, che affronterà il tema "Il valore del Brand Italia e le professioni dalla formazione alle ICC ancora da normare", Francesca Di Carrobbio, ad di Hermès Italia, che esporrà il tema "Arte e moda, come si rilancia il patrimonio culturale di una nazione puntando su artigianato e sostenibilità", Massimo Lapucci, Segretario Generale Fondazione Crt e ad di Officine Grandi Riparazioni, che mostrerà "Il ruolo delle Fondazioni private a supporto dell’arte e della cultura. L’esempio di Fondazione CRT e il rilancio delle Ogr", Augusto Raggi, ad EnelX Italia, che affronterà il tema "L’investimento in cultura: quali mezzi e modelli (ArtBunus, Sponsorizzazione altro…) e quale ritorno per il privato con racconto di esempi pratici" , Massimo Osanna, Direttore della Direzione Generale Musei del MiC, che esporrà sul tema "Necessaria semplificazione della burocrazia e di un cambio di mentalità. Valorizzazione dei depositi", e Michele Trimarchi, Docente di Economia della Cultura e Scienza delle Finanze, che parlerà di "Cultura ed Economia come faccia di una stessa medaglia".
A moderare gli incontri sarà Giulia Silvia Ghia, storica dell'arte, fondatrice e Presidente dell'Associazione no-profit Verderame Progetto Cultura, che cura l'iniziativa in collaborazione con Rds e con la Scuola Politica "Vivere nella Comunità", primo Istituto di settore italiano completamente apartitico, interdisciplinare e gratuito che intende formare i giovani, rendendoli capaci di risolvere i problemi odierni come "classe dirigente preparata" e "civil servants" che si pongono al servizio della comunità, nel pubblico come nel privato.
"Vorremmo sottolineare l’importanza dello slogan “Donare un futuro al passato”, promuovendo idee, mettendo a frutto risorse, sposando quelli che sembrano talvolta essere solo ambiziosi progetti per creare valore. Nel nostro Paese abbiamo importanti riferimenti normativi a vantaggio degli investimenti culturali; quest’ultimi, tuttavia, andrebbero approfonditi in ottica imprenditoriale con l’obiettivo di creare quelle necessarie sinergie virtuose con le istituzioni preposte alla tutela e alla salvaguardia del patrimonio. Quella del mecenate è d’altronde una figura molto antica che ci ha permesso di arrivare a possedere un’eredità culturale che è al tempo stesso testimonianza dell’evoluzione dell’umanità e della nostra identità", ha spiegato Ghia.
Per i protagonisti del panel, trattare l'argomento vuol dire fare parte di una storia che dura da millenni, nonchè rendersi cittadini partecipi e consapevoli degli effetti positivi che istituzioni come un sito archeologico, un teatro o un museo possono dare, per cui il mecenatismo odierno deve diventare investimento culturale, con cui i privati possano non soltanto ottenere benefici dal punto di vista fiscale, ma anche rendersi protagonisti di un processo volto ad incidere sullo sviluppo sociale, lavorativo ed economico di tutte le comunità. "Tale processo può essere realizzato soltanto attraverso la sinergia tra pubblico e privato, puntando su una progettazione virtuosa ed olistica che preveda quindi tutti gli aspetti come la comunicazione, la valorizzazione, la conservazione, la visibilità per l’azienda, il ritorno per la comunità e per l’intero investimento, la sostenibilità nel tempo e la replicabilità", ha concluso Ghia.
"Viviamo in un’epoca caratterizzata dall’assenza dei tradizionali consessi necessari alla costruzione delle future classi dirigenti e dalla scarsità di luoghi utili a produrre dialoghi e riflessioni scevre da pregiudizi politici. Per questo siamo davvero lieti di poter collaborare con RDS, mettendo a disposizione il vasto capitale umano presente nella Scuola Politica tramite i membri della governance ed i nostri prestigiosi docenti", ha aggiunto Marcello Presicci, membro fondatore della Scuola Politica "Vivere nella comunità", dicendosi anche certo che gli interventi previsti porteranno un ulteriore arricchimento al dibattito in materia.
Data l'importanza del tema, gli incontri saranno aperti al pubblico, previa prenotazione via e-mail a incontriadarte@casinavaladier.it, e si potrà entrare solo se muniti di Green Pass. L'evento, inoltre, dà diritto all'acquisizione di crediti formativi universitari.
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