Formula 1: Gran Premio d'Australia al via, tra sogni Ferrari e l'incubo vibrazioni per Alonso

Al via il Mondiale a Melbourne con il debutto dei nuovi motori ibridi 50:50 e l'addio al DRS. Mentre Hamilton cerca la gloria nel suo secondo anno in Rosso e Antonelli sfida i grandi su Mercedes, Adrian Newey lancia l'allarme: "Rischio danni ai nervi per i nostri piloti".

(Prima Notizia 24)
Giovedì 05 Marzo 2026
Roma - 05 mar 2026 (Prima Notizia 24)

Al via il Mondiale a Melbourne con il debutto dei nuovi motori ibridi 50:50 e l'addio al DRS. Mentre Hamilton cerca la gloria nel suo secondo anno in Rosso e Antonelli sfida i grandi su Mercedes, Adrian Newey lancia l'allarme: "Rischio danni ai nervi per i nostri piloti".

Il sipario si alza sul Gran Premio d'Australia (6-8 marzo 2026), inaugurando ufficialmente la rivoluzione tecnica più radicale dell'ultimo decennio. La Formula 1 che scende in pista all'Albert Park è un ecosistema mutato: le monoposto sono più corte di 20 cm, più strette di 10 cm e pesano 30 kg in meno, ma è sotto il cofano che batte il cuore della discordia. Il nuovo regolamento impone una ripartizione di potenza 50:50 tra il motore termico e quello elettrico (che passa da 120 a 350 kW), eliminando definitivamente l'MGU-H e il DRS, sostituiti dall'Active Aerodynamics e dalla modalità "Overtake".

In casa Ferrari, l’ottimismo non è più di facciata. Dopo un 2025 di apprendistato, Lewis Hamilton appare trasformato: "Vincere è l'unico obiettivo. Rispetto al mio primo anno a Maranello, oggi mi sento finalmente parte integrante del team, la sensazione è molto più piacevole". Gli fa eco Charles Leclerc, che pur ammettendo una Mercedes inizialmente superiore, punta tutto sulla guerra degli sviluppi: "Siamo partiti bene, ma sappiamo che quest'anno la capacità di aggiornare la vettura farà una differenza enorme rispetto al passato".

Tutti gli occhi sono però puntati sulla Mercedes, indicata dai test come la vettura da battere. La scuderia di Brackley schiera la coppia più attesa: George Russell e il giovanissimo bolognese Kimi Antonelli. Il diciottenne non sente il peso dell'eredità di Hamilton: "Vogliamo lottare per il Mondiale. Prima dobbiamo capire i miei limiti come pilota in questa nuova era, ma se la macchina è competitiva, nulla ci è precluso".

Lando Norris, fresco del suo primo titolo mondiale conquistato nel 2025 con la McLaren, arriva a Melbourne con il numero 1 sul musetto ma con i piedi per terra: "Sono fiducioso, ma non partiamo con la certezza di vincere". Sul fronte Red Bull, Max Verstappen (che ha perso il titolo per soli due punti l'anno scorso) insegue la rivincita, pur riconoscendo che la transizione ai motori Red Bull Powertrains-Ford richiede ancora un "bel po' di lavoro" per colmare il gap dai primi.

La nota dolente del paddock è l'Aston Martin. Nonostante il passaggio ai motori Honda e il genio di Adrian Newey, la AMR26 è afflitta da vibrazioni violentissime causate dall'accoppiamento tra il telaio e la nuova Power Unit. Le dichiarazioni di Newey sono scioccanti: "Il problema non è solo l'affidabilità delle componenti. Queste vibrazioni si trasmettono direttamente alle dita dei piloti. Fernando Alonso ritiene di non poter guidare per più di 25 giri consecutivi senza rischiare danni permanenti ai nervi delle mani. Lance Stroll ha un limite ancora più basso, circa 15 giri. Finché non risolveremo il problema alla radice, saremo pesantemente limitati".


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