Sanremo, Cazzullo contro Sal Da Vinci: "Canzone per un matrimonio camorrista". E si scatena la polemica social

Esplode la rivolta a Napoli tra accuse di pregiudizio e la difesa del sindaco Manfredi che premia l'artista.

(Prima Notizia 24)
Mercoledì 04 Marzo 2026
Napoli - 04 mar 2026 (Prima Notizia 24)

Esplode la rivolta a Napoli tra accuse di pregiudizio e la difesa del sindaco Manfredi che premia l'artista.

Il trionfo di Sal Da Vinci all'ultimo Festival di Sanremo continua a dividere l'Italia, trasformandosi in uno scontro frontale tra critica giornalistica e sentimento popolare.

A innescare la miccia è stato Aldo Cazzullo che, dalle colonne del Corriere della Sera, ha ribadito il suo giudizio tranchant sul brano "Per sempre sì", definendolo senza mezzi termini la canzone più brutta mai apparsa nella storia della kermesse ligure.

Rispondendo a un lettore, il vicedirettore ha chiarito che la sua non è una posizione "contro il popolo", citando come esempio di eccellenza popolare "Nel blu dipinto di blu" di Modugno, ma ha affondato il colpo con un paragone che ha scatenato la furia del web: secondo Cazzullo, il pezzo di Sal Da Vinci "potrebbe essere la colonna sonora di un matrimonio della camorra" o, nel migliore dei casi, una parodia alla Checco Zalone, criticando quel "Sud più melenso che melodico" a favore di artisti meridionali ritenuti più contemporanei come Samurai Jay e Serena Brancale.

Il giornalista ha poi esteso la riflessione allo stato del Paese, definendo l'Italia dei primi anni 2000 un luogo dove "chiunque può fare qualsiasi cosa", dall'allenare la Nazionale al fare il Presidente del Consiglio, fino a vincere Sanremo. 

Le reazioni non si sono fatte attendere: mentre Napoli si prepara a celebrare il suo artista l'11 marzo con la consegna della medaglia della città da parte del sindaco Gaetano Manfredi, le radio locali e le piattaforme social sono state inondate di messaggi di protesta. Molti utenti hanno accusato Cazzullo di pregiudizio antimeridionale, sottolineando le sue origini piemontesi e contestando duramente l'accostamento tra la melodia napoletana e l'immaginario malavitoso, difendendo la dignità artistica di un cantante definito dallo stesso Cazzullo, in un parziale tentativo di ammorbidire i toni, "persona simpatica".


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

#AldoCazzullo
#musica
#SalDaVinci
#Sanremo
PN24
Prima Notizia 24

APPUNTAMENTI IN AGENDA