L'audizione del dg dell'Atac Alberto Zorzan e del presidente Giovanni Mottura "ha fornito alcuni spunti di riflessione sui progetti da realizzare entro il 2025.
Il piano sulle fermate hi-tech e sulle nuove pensiline smart, ad esempio, ben illustrato dalla dirigenza, è certamente interessante e si prospetta come un utile strumento di innovazione e un'occasione da non perdere per rilanciare l'azienda in chiave tecnologica".
Così, in una nota, i consiglieri capitolini di Italia Viva, Valerio Casini e Francesca Leoncini.
"Temiamo però che, per quanto affascinanti e iconici, questi interventi non bastino a risolvere le tante questioni ancora aperte legate alla mobilità, un tema assolutamente centrale, non solo per il Giubileo, su cui la città sconta purtroppo grandi ritardi. La flotta dei mezzi è vecchia, l'autobus andato a fuoco nella notte lungo la via Ostiense è solo l'ultimo della serie, il rinnovo delle vetture procede molto a rilento e la transizione ecologica appare un miraggio.
Per quanto riguarda le metropolitane, bisognerebbe partire innanzi tutto con il ripristino degli ascensori fuori uso e delle scale mobili rotte e poi pensare a una riqualificazione complessiva delle stazioni.
Ci auguriamo insomma di non arrivare impreparati all'appuntamento dell'Anno Santo su un tema così delicato. Un rischio che Roma non può permettersi di correre", concludono.
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