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  • Roma - Mercoledì 9 Settembre 2026

Roma, restaurati l'affresco della "Città Dipinta" e il Grande Mosaico alle Terme di Traiano: al via le visite sul Colle Oppio

Concluso l'intervento sull'esedra e sulla galleria sotterranea del complesso romano. Gualtieri: "Restituiamo alla città testimonianze uniche e il più grande mosaico parietale del mondo antico".

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Si sono conclusi i lavori di restauro e valorizzazione dedicati alla grande esedra e alla galleria sotterranea delle Terme di Traiano sul Colle Oppio, portando al pieno recupero di due capolavori dell'antichità: l'affresco della "Città Dipinta" e il "Grande Mosaico".

Entrambe le opere, risalenti al I secolo d.C. e appartenenti a un impianto precedente alla costruzione del complesso termale traianeo, costituiscono un unicum nel patrimonio archeologico di Roma per estensione e fattura stilistica.

La "Città Dipinta" è un affresco di circa dieci metri quadrati raffigurante un centro urbano fortificato da mura e torri, con una rappresentazione prospettica degli edifici che anticipa di ben sette secoli le codificazioni del Rinascimento. Il "Grande Mosaico", situato in un'ampia sala affacciata su un ninfeo, si sviluppa lungo pareti che raggiungevano in origine i dodici metri d'altezza, mostrando una scenografia teatrale articolata e una vista di "ville marittime" affacciate su una città portuale.

Gli scavi hanno inoltre rivelato, al di sotto del tessuto musivo, nicchie e lastre in marmo risalenti all'età neroniano-flavia. L'intervento rende nuovamente accessibile anche la struttura dell'esedra sud-occidentale, antico luogo di incontro e lettura pubblica munito di nicchie per documenti e gradoni per i visitatori.

"Con questo intervento restituiamo alla città e rendiamo finalmente fruibile un luogo meraviglioso, nel cuore del Colle Oppio, recuperando e valorizzando testimonianze uniche della storia di Roma", ha dichiarato il sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri.

Il primo cittadino ha sottolineato l'eccezionalità dei ritrovamenti, precisando che "si tratta del più grande mosaico parietale dell'antica Roma" e aggiungendo che "sono opere di una portata tale che non si poteva semplicemente tenerle chiuse mentre si continuava a scavare".

Le aperture al pubblico prenderanno il via in forma sperimentale nel fine settimana di sabato 12 e domenica 13 settembre, offrendo visite guidate gratuite su prenotazione. A partire dal 2 ottobre, il sito rimarrà aperto dal venerdì alla domenica con sei turni giornalieri comprese tra le ore 10:00 e le 15:00, con un limite d'accesso fissato a 15 partecipanti per ciascuna fascia oraria.

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