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  • Roma - Giovedì 20 Agosto 2026

Roma, ZTL Appia Antica e varchi, Aurigemma-Talli: “Misure macchinose e calate dall'alto, a rischio viabilità e sicurezza”

Chiesta la sospensione delle restrizioni e l'apertura di un tavolo di confronto: “Aree di sosta e navette prima di bloccare il traffico”.

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Critiche e forti perplessità sull'avvio della fase sperimentale per i varchi elettronici e la ZTL nei fine settimana sull'Appia Antica, oltre che sui progetti per il GRAB e la pedonalizzazione nel tratto compreso tra il Mausoleo di Cecilia Metella e il Castrum Caetani. Le misure vengono giudicate calate dall'alto, macchinose, destinate a prestarsi a innumerevoli interpretazioni applicative e del tutto prive di una pianificazione strategica.

"Pur condividendo il principio cardine della tutela e della valorizzazione di un patrimonio inestimabile dell'UNESCO come il Parco dell'Appia Antica, e la sicurezza stradale che per anni abbiamo chiesto con i cittadini della zona senza successo, non possiamo esimerci dal denunciare l'assoluta mancanza di coinvolgimento e partecipazione della cittadinanza, dei residenti, dei consorzi e dei titolari delle attività produttive, commerciali e ristorative e della Basilica nonché Parrocchia e Catacombe di San Sebastiano f.l.m, che vivono ed animano quotidianamente quest'area", dichiarano in una nota il presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, e la consigliera del Municipio VIII, Eleonora Talli.

I due esponenti politici ricordano l'esito dei primi incontri operativi: "La fase di pre-esercizio di un mese è stato un atto dovuto che abbiamo fortemente sollecitato noi stessi nel corso di interlocuzioni avviate mesi fa con Roma Servizi per la Mobilità e la cittadinanza. In quell'occasione, a fronte delle legittime domande poste dai cittadini e dagli operatori economici su come avrebbe funzionato la gestione delle targhe, il tempo di percorrenza e dei permessi per chi possiede più veicoli, la tecnostruttura non è stata in grado di fornire risposte esaurienti, dimostrando che persino i dettagli applicativi base non erano stati previsti né definiti".

In cima alle criticità si colloca la sovrapposizione con i cantieri del Grande Raccordo Anulare delle Bici. La carreggiata, in origine idonea al doppio senso di marcia, si trova infatti ridotta a una sola corsia effettiva a causa della pista ciclabile, eliminando gli spazi di manovra e creando un senso unico di fatto privo delle condizioni minime di sicurezza. La congestione veicolare rischia così di bloccare il transito di ambulanze, pattuglie della Polizia Locale e bus Atac. Inoltre, limitare la circolazione nel weekend senza aver prima predisposto parcheggi di scambio, navette dedicate, potenziamento dei bus e ripristino delle fermate soppresse o pericolose condanna la zona al caos.

Parallelamente, il piano di pedonalizzazione costringe i residenti a un senso unico obbligato, impedendo loro persino di ricevere ospiti, costretti a uscire dall'area entro la mezzanotte. Implicazioni dirette si registrano anche per i luoghi di culto come il complesso di San Sebastiano e per le attività commerciali e ristorative, che durante cerimonie e funzioni religiose si trovano ad affrontare la paralisi della circolazione per la mancanza di parcheggi adeguati.

"Ritenere, come sostiene l'amministrazione capitolina, che chi percorre l'Appia Antica la utilizzi unicamente come 'scorciatoia' significa non conoscere la realtà del territorio", spiegano Aurigemma e Talli. "Quella strada è percorsa quotidianamente da lavoratori e famiglie che si spostano tra vari municipi e che non dispongono di reali vie alternative".

L'eventuale allargamento del blocco ai feriali farebbe precipitare la viabilità dell'intero quadrante meridionale romano: "Se questo provvedimento dovesse venire esteso anche ai giorni feriali, si verificherebbe un disastro viario per l'intero quadrante meridionale della Capitale. Poiché non esiste ad oggi una valida alternativa. Tutto il traffico di attraversamento proveniente da Quarto Miglio, Statuario, Capannelle, Morena, Tor Fiscale e dal Primo Municipio si riverserebbe inevitabilmente sulla Via Cristoforo Colombo e sulla Via Ardeatina/Tor Carbone, arterie già fortemente congestionate specialmente negli orari di punta, facendo collassare snodi quali Piazza dei Navigatori e Largo Benedetto Bompiani e altre vie limitrofe ai varchi".

"Chiediamo pertanto con forza che questo mese di sperimentazione venga utilizzato per fare un passo indietro e aprire un tavolo di confronto vero: si sospenda ogni ulteriore restrizione fino a quando non saranno garantiti parcheggi di scambio, una rete di trasporto pubblico efficiente con navette dedicate, il ripristino della sicurezza della carreggiata, decoro della Via Appia Antica e delle vie limitrofe, sistemazione delle caditoie e la piena tutela delle attività economiche, sociali e religiose del territorio", concludono Antonello Aurigemma e Eleonora Talli.

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