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- Roma - Giovedì 20 Agosto 2026
Petrolio, Brasile: Petrobras punta sul Margine Equatoriale per rinnovare le riserve di greggio
Il governo teme di diventare importatore netto dal 2040 senza nuovi giacimenti a compensare il calo del pre-sal.
La compagnia petrolifera statale Petrobras e il governo federale del Brasile individuano nei giacimenti del Margine Equatoriale la risorsa chiave per rimpiazzare le riserve dello strato pre-sal, il cui declino produttivo è previsto a partire dal 2034.
La presidente della società, Magda Chambriard, ha sottolineato come l'area possa offrire un contributo determinante per la ricomposizione delle riserve nazionali, ricordando che il petrolio del pre-sal — scoperto nel 2006 e in produzione dal 2008 — garantisce attualmente l'80% dell'estrazione del Paese e costituisce la prima voce dell'export brasiliano.
Secondo le proiezioni governative rilanciate dalla testata "Poder360", il Paese rischia di trasformarsi in un importatore netto di greggio a partire dal 2040, dopo aver toccato un picco produttivo di 5,3 milioni di barili al giorno nel 2030, qualora non vengano sviluppati nuovi bacini.
La guida di Petrobras ha inoltre evidenziato come l'esplorazione del Margine Equatoriale, compreso tra gli Stati del Rio Grande do Norte e dell'Amapá, risponda alla volontà di decentralizzare gli investimenti storicamente concentrati nella macroregione del Sudest, convogliando risorse ed energie verso le aree del Nord e del Nordest.
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