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- Roma - Domenica 1 Novembre 2026, 19:30
Obesità e metabolismo, la ricerca punta sul dialogo tra intestino e organismo
La ricerca ha sviluppato OSMEDA DIET, una biomolecola innovativa per combattere obesità e sovrappeso, approvata dalla FDA, promettendo terapie personalizzate. Un approccio nutrigenomico sviluppato da ricercatori italiani esplora il ruolo delle biomolecole nella regolazione di fame, sazietà ed equilibrio metabolico, con l’obiettivo di affiancare percorsi nutrizionali personalizzati.
La ricerca scientifica internazionale ha compiuto negli ultimi anni significativi passi verso approcci personalizzati non invasivi, che secondo i canoni di una nuova Medicina di Precisione che è finalizzata anche per combattere l’obesità, arginarne la diffusione e contrastare il sovrappeso e le patologie correlate.
I Ricercatori dell’Università Federico II di Napoli insieme ai Farmacologi dell’Università La Sapienza di Roma coordinati dal Prof. Giancarlo Sarnelli e dal Prof. Giuseppe Esposito e in collaborazione con gli Scienziati del National Institute of Health USA, e con la Shanghai Academy of Natural Science hanno brevettato una nuova biomolecola ingegnerizzata che utilizzando l’intelligenza biologica e metabolica dell’organismo umano è in grado di interpretare i segnali biologici individuali e la loro relazione con fame, energia e aumento del peso corporeo.
Tale nuovo originale approccio brevettato denominato OSMEDA DIET Advanced Diet for Obesity and Metabolic Syndrome utilizzabile nell’ambito di un programma nutrizionale personalizzato e di un corretto stile di vita, utilizza un microrganismo ingegnerizzato programmabile come piattaforma terapeutica capace di produrre molecole farmacologiche attive direttamente nel sito di azione gastrointestinale rappresenta oggi una delle evoluzioni più innovative della farmacologia contemporanea.
I ricercatori e scienziati coinvolti nella ricerca scientifica hanno realizzato una capsula somministrabile in maniera semplice che a rilascio prestabilito utilizza sistemi biologici programmabili che agiscono come micro fabbriche metaboliche in grado di modulare specifici pathway fisiologici permettendo di intervenire simultaneamente su più livelli fisiopatologici, che possono ridurre l’infiammazione cronica, modulare il metabolismo lipidico, contrastare il sovrappeso, sostenere la funzionalità della barriera intestinale e i meccanismi fisiologici della regolazione dell’appetito e della sazietà proteggendo gli organi bersagli più esposti e sofferenti per il sovrappeso come cuore, rene, fegato e sistema nervoso centrale.
Tale approccio medico tecnologico denominato OSMEDA DIET già ben noto a livello internazionale e già utilizzato in molti centri e istituti di ricerca italiani è stato riconosciuto a livello regolatorio in USA dalla Food and Drug Administration (FDA) che ne ha autorizzato l’uso, già da alcuni mesi, inaugurando una nuova categoria di molecole definite Live Biotherapeutic Agents (LBA).
Tale strategia clinica terapeutica rappresenta quindi una delle più promettenti evoluzioni della Farmacologia di Precisione e può rivoluzionare le terapie tradizionali migliorando la gestione delle malattie metaboliche e rappresentare un utile supporto per contrastare il sovrappeso delle persone e l’obesità quale patologia cronica multifattoriale complessa, riducendone le complicanze a lungo termine, è quanto conferma anche Augusto Sannetti Presidente della Società Italiana Educazionale Medicina di Precisione intervenuto ed intervistato sul tema “Scienze, Pratica, Umanità” in occasione del 29° Congresso Nazionale CREI a Bologna il 13/14 ottobre ultimo scorso.
L’obesità rappresenta una vera e propria emergenza sanitaria in Italia e nel Mondo, i dati dell’Istituto Superiore di Sanità indicano che oltre il 33 per cento degli italiani è in sovrappeso e che circa il 10 per cento della popolazione adulta è clinicamente obesa.
Il problema inizia precocemente, riafferma Augusto Sannetti infatti, il sistema di sorveglianza pediatrica dell’Istituto Superiore di Sanità segnala che un terzo dei bambini italiani (due su sei) si trova in condizioni di sovrappeso.
Per contrastare l’obesità e il sovrappeso derivanti dalle interrelazioni complesse che interessano il patrimonio genetico, i meccanismi epigenetici e il Probioma Umano coinvolti nella regolazione dell’equilibrio metabolico e nei processi fisiologici della fame e del senso di sazietà, i ricercatori italiani che hanno identificato e sperimentato il nuovo approccio nutrigenomico OSMEDA DIET, hanno utilizzato un microrganismo endogeno quale carrier di un enzima di membrana e realizzato attraverso una capsula a rilascio programmato una vera e propria mini fabbrica molecolare in grado di far produrre all’organismo biomolecole endogene che svolgono una funzione positiva sull’omeostasi del sistema immune e del Probioma Umano in grado di agire sull’espressione genica di quei geni up and down deregolati che sono causa di processi infiammatori, alterazioni metaboliche, obesità finalizzando il nuovo complesso molecolare nutrigenomico OSMEDA DIET a supportare il benessere dell’apparato gastrointestinale e l’equilibrio metabolico personalizzato di ciascun individuo.
L’obesità che è una patologia cronica multifattoriale caratterizzata da uno stato di infiammazione cronico di basso grado che contribuisce a determinare alterazioni metaboliche, disbiosi intestinale e modifiche della comunicazione tra intestino, sistema nervoso centrale che coinvolge quasi la metà della popolazione adulta tale da presentare una vera e propria emergenza sanitaria.
La prevalenza delle fasce a rischio cresce con l’aumento dell’età ed è più alto negli uomini che nelle donne e rappresenta un fattore socioeconomico significatamente più frequente tra chi è a basso livello di istruzione e in difficoltà economica con tassi statisticamente più alti nelle regioni del sud e delle isole.
I Ricercatori e gli Scienziati di settore valutano che a fronte di tale allerta sanitaria ed emergenza di salute pubblica l’utilizzo crescente di farmaci di sintesi chimica ed esogena, dimagranti, antiobesità, punture con iniezioni settimanali o mensili, pastiglie anoressizzanti o pillole e integratori dimagranti che inducono senso di sazietà e diminuzione dell’appetito presentano spesso effetti collaterali e rischi da monitorare attentamente durante il loro utilizzo.
Infatti, i possibili rischi e danni all’uso spesso improprio di tali farmaci o sostanze chimiche di sintesi come strumenti di controllo del peso e di contrasto all’obesità sollevano preoccupazioni e dubbi sia di sicurezza ed efficacia sia sugli effetti collaterali complessi derivanti soprattutto per un loro uso a lungo termine.
In questo senso le nuove biomolecole endogene come OSMEDA DIET già ampiamente sperimentate e reperibili oggi anche in Italia in tutte le farmacie, capaci di produrre molecole farmacologicamente attive, hanno inaugurato una nuova era della farmacologia basata su biomolecole viventi dalla tollerabilità immunologica compatibile e riconoscibile dal Microbioma Umano di ciascuna persona, come sicura ed efficace e priva di effetti collaterali.
In questa direzione il complesso nutrigenomico OSMEDA DIET scoperto dai Ricercatori italiani dell’Università Federico II di Napoli insieme ai Farmacologi dell’Università La Sapienza di Roma e già ampiamente utilizzato dai maggiori esperti e specialisti del settore costituisce un supporto nutrizionale per le persone con sovrappeso, obesità e alterazioni metaboliche e rappresenta in maniera incoraggiante e promettente una alternativa di uso innovativo di sicuro interesse clinico per una importante area della ricerca biomedica e metabolica terapeutica basata sulle caratteristiche e sulle specifiche esigenze delle persone con sovrappeso o con la patologia dell’obesità o con sindrome cardio-nefro-metabolica.
L’obiettivo è quello di migliorare la qualità della vita e della salute delle persone contribuendo alla sostenibilità del sistema sanitario nazionale secondo i canoni di una Medicina di Precisione personalizzata e su misura per singolo paziente che appare sempre più inderogabile, alternativa e sostitutiva di una medicina reattiva generalista che interviene spesso quando la malattia si è già manifestata e quando purtroppo è già avviata ad un processo di cronicizzazione.
foto generata con AI
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