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  • Roma - Venerdì 5 Giugno 2026

Sanità territoriale, Roma: al Policlinico Umberto I apre il nuovo Ospedale di Comunità

La struttura, con 20 posti letto per pazienti stabilizzati, mira a ridurre le degenze improprie e il rischio di riospedalizzazioni. Inserita nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, promuove un approccio multidisciplinare e una stretta integrazione con i servizi sanitari locali, migliorando così l'efficacia dei percorsi di cura per una popolazione sempre più fragile.

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Un nuovo passo verso una sanità più vicina ai cittadini e sempre più integrata con il territorio. È stato inaugurato oggi al Policlinico Umberto I di Roma il nuovo Ospedale di Comunità, una struttura destinata a rafforzare la rete dell'assistenza territoriale e a garantire una maggiore continuità delle cure tra ospedale e servizi sanitari locali.

La nuova realtà assistenziale trova sede all'interno dell'Edificio George Eastman e rappresenta una delle prime strutture di questo tipo attivate nel Lazio all'interno del perimetro operativo di un grande policlinico universitario. Un modello innovativo che punta a favorire il passaggio dei pazienti dalle cure ospedaliere per acuti ai percorsi di recupero e assistenza territoriale.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il direttore generale del Policlinico Umberto I, Fabrizio d'Alba, insieme ai rappresentanti della direzione strategica aziendale e ai professionisti coinvolti nel progetto.

La struttura dispone di 20 posti letto dedicati a pazienti clinicamente stabilizzati che necessitano di assistenza infermieristica continuativa, monitoraggio sanitario programmato e percorsi di recupero funzionale prima del rientro a domicilio o dell'inserimento in altri servizi territoriali. L'obiettivo è quello di offrire una risposta concreta ai bisogni di una popolazione sempre più anziana e caratterizzata da condizioni di fragilità e pluripatologie, riducendo le degenze improprie nei reparti ospedalieri per acuti e limitando il rischio di riospedalizzazioni evitabili.

Il nuovo Ospedale di Comunità nasce nell'ambito della Missione Salute del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e si inserisce nel più ampio processo di riforma dell'assistenza territoriale previsto dal Decreto Ministeriale 77 del 2022, che ridisegna l'organizzazione della sanità di prossimità in Italia.

Particolare rilievo assume l'integrazione operativa con la Centrale Operativa Territoriale, i distretti sanitari, i medici di medicina generale, le cure domiciliari e l'intera rete delle cure intermedie. Un sistema che punta a garantire una presa in carico continua del paziente lungo tutte le fasi del percorso assistenziale. Elemento centrale del nuovo modello è l'approccio multidisciplinare, basato sulla collaborazione tra infermieri, medici, operatori socio-sanitari, fisioterapisti, professionisti della riabilitazione e assistenti sociali. Un lavoro di squadra finalizzato a promuovere il recupero dell'autonomia e il reinserimento del paziente nel proprio contesto familiare e sociale.

Progettata secondo gli standard previsti dalla normativa nazionale e regionale, la struttura offre ambienti moderni, accessibili e orientati alla qualità dell'assistenza.

Per la Regione Lazio l'Ospedale di Comunità del Policlinico Umberto I rappresenta uno degli interventi strategici della nuova organizzazione sanitaria territoriale, destinata a rafforzare il legame tra ospedale e territorio e a rendere più efficaci e sostenibili i percorsi di cura dei cittadini.

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