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  • Roma - Giovedì 2 Luglio 2026

Sinner rompe il silenzio sul malore: "Abbiamo capito cos'è, ma potrebbe tornare". Il numero uno del mondo convive con l'incognita

Jannik Sinner torna a parlare del problema fisico emerso al Roland Garros. Il campione azzurro spiega che il suo team ha individuato le cause, ma ammette che il rischio di una ricaduta esiste ancora. E chiarisce anche le sue condizioni dopo la caduta a Wimbledon.

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Jannik Sinner rompe il silenzio sul problema fisico che aveva destato grande preoccupazione durante il Roland Garros. Il numero uno del ranking Atp, dopo la vittoria contro Nuno Borges a Wimbledon, ha affrontato apertamente l'argomento, spiegando che lui e il suo staff medico hanno finalmente individuato la natura del disturbo che lo aveva improvvisamente limitato nel torneo parigino. Il tennista altoatesino, però, invita alla prudenza. Pur avendo compreso cosa sia accaduto, non esiste ancora la certezza che il problema sia stato definitivamente risolto.

"Abbiamo capito cos'è, ma è una situazione più complessa"

Alla domanda se fosse stata trovata una spiegazione per quanto accaduto durante il Roland Garros, Sinner ha risposto senza esitazioni. "Sì, abbiamo capito." Una risposta netta, subito accompagnata però da una precisazione importante. "È una cosa un pochettino più ampia." Parole che lasciano intendere come non si tratti di una singola patologia facilmente identificabile, ma piuttosto di un insieme di fattori che il suo staff sta ancora studiando per comprenderne appieno l'origine e trovare la strategia migliore per gestirli.

Il timore di una nuova ricaduta

L'aspetto che più colpisce delle dichiarazioni del campione azzurro riguarda la possibilità che l'episodio possa ripresentarsi. "Potrebbe anche risuccedere perché alla fine non si trova la soluzione così." Una frase che racconta tutta la complessità della situazione. Il lavoro dello staff medico è orientato a prevenire nuovi episodi, ma nessuno può garantire che il problema sia stato eliminato definitivamente. Sinner stesso spiega che soltanto il tempo potrà confermare se il percorso intrapreso è quello corretto. "Se dovesse succedere nuovamente, avremo capito a quel punto che forse non è la strada giustissima quella che abbiamo intrapreso."

Un problema ancora senza un nome preciso

Il numero uno del mondo ha scelto di non entrare nei dettagli clinici della vicenda. Proprio questo riserbo ha alimentato numerose ipotesi dopo quanto accaduto al Roland Garros, quando il tennista era apparso improvvisamente in difficoltà nel corso del torneo. Tra le spiegazioni più discusse figurano l'enorme carico fisico accumulato nelle settimane precedenti, la pressione psicologica di uno Slam affrontato da favorito assoluto e le temperature elevate registrate a Parigi, che avevano messo in difficoltà anche altri giocatori. Le parole dello stesso Sinner sembrano però indicare che la causa non sia riconducibile a un solo elemento, ma a una combinazione di fattori che il suo team sta cercando di gestire nel loro insieme.

Il chiarimento dopo Wimbledon: nessun collegamento con il Roland Garros

Sinner ha voluto chiarire anche un altro aspetto che aveva alimentato dubbi tra tifosi e addetti ai lavori. Le difficoltà fisiche accusate all'esordio di Wimbledon non erano infatti collegate al problema emerso in Francia. Il fastidio accusato nei giorni scorsi era la conseguenza della caduta rimediata durante il primo turno sull'erba londinese, incidente che gli aveva provocato una ferita all'unghia del piede, tanto evidente da lasciare tracce di sangue sulla scarpa durante l'incontro. "Quando ho parlato delle mie condizioni, facevo riferimento a un recupero fisico più in generale, perché ieri mi sono svegliato e il corpo non l'ho sentito benissimo. Ma era a causa della caduta." Una precisazione che separa nettamente i due episodi e ridimensiona le preoccupazioni legate al malore di Parigi.

Contro Borges una vittoria con qualche errore ma senza problemi fisici

Nonostante una prestazione meno brillante del solito e diversi errori gratuiti, Sinner è riuscito a superare Nuno Borges in tre set, confermando tutta la propria solidità. Se il livello del gioco può ancora crescere, il fisico ha invece dato risposte incoraggianti. "Oggi in campo mi sono sentito bene, quindi posso essere tranquillo." Parole che restituiscono serenità in vista del prosieguo di Wimbledon.

Una Ferrari potentissima, ma con un'incognita ancora aperta

La situazione di Sinner ricorda quella di una Ferrari capace di prestazioni straordinarie, ma costretta a convivere con un difetto ancora non completamente risolto. Il talento e la qualità del suo tennis non sono mai stati in discussione. A preoccupare è soltanto quell'imprevisto che potrebbe ripresentarsi senza preavviso e interrompere improvvisamente la sua corsa. Per il momento, però, il numero uno del mondo guarda avanti con fiducia. Il problema è stato individuato, il lavoro dello staff continua e le sensazioni emerse dopo il secondo turno di Wimbledon sono positive. Resta soltanto un'incognita che, come ha ammesso lo stesso Sinner, solo il tempo potrà definitivamente sciogliere.

 

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