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  • Prima Notizia 24
  • Roma - Giovedì 5 Novembre 2026, 14:00

Manovra, Forza Italia chiede correzioni sulla “exit tax”: Craxi indica tre interventi in Parlamento

La presidente dei senatori azzurri condivide la ratio della misura ma propone modifiche su territorialità, nuovi residenti e norme Ue per evitare rilievi dalla Corte di Giustizia.

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In merito all'introduzione della “exit tax” all'interno della manovra finanziaria, Forza Italia ha espresso il proprio sostegno al principio generale della norma, richiedendo tuttavia precise modifiche durante l'iter di conversione parlamentare.

A chiarire la posizione del partito è stata la presidente dei senatori azzurri, Stefania Craxi, sottolineando la necessità di tre correttivi strutturali: “Va tassato solo ciò che è maturato in Italia, prendendo come riferimento il valore dei beni al momento dell'arrivo, come già avviene per le imprese. Va mantenuta la promessa fatta a chi ha scelto il regime per i nuovi residenti, perché uno Stato credibile non cambia le regole a partita in corso. E va reso il meccanismo pienamente europeo, con un rinvio pieno per chi si trasferisce in un altro Paese dell'Unione, senza l'anticipo del 50 per cento e la garanzia, previsioni che oggi rischiano di non reggere davanti alla Corte di giustizia”.

Craxi ha infine confermato la linea d'azione del gruppo parlamentare in vista della discussione sulla legge di bilancio: “Per questo lavoreremo in Parlamento, insieme al governo e alla maggioranza, per migliorare la norma”.

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