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  • Roma - Martedì 9 Giugno 2026

Spazio ed eccellenza, il piano di Urso: "Italia torna protagonista, quasi 8 mld investiti, ruolo chiave per il ritorno sulla Luna"

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy lancia gli Stati Generali dello Spazio promossi dall'intergruppo parlamentare: venti tappe in tutta Italia al via da Potenza il 15 giugno. I dati confermano il boom della space economy nazionale, con il fatturato della filiera salito a 3,1 miliardi e un mercato dell'Osservazione della Terra che supera la crescita media europea.

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Le politiche industriali del Paese mettono al centro l'economia extraterrestre come volano di crescita tecnologica, competitività globale e coesione politica.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa “Spazio, eccellenza del Made in Italy”, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha illustrato le linee strategiche del governo e ha annunciato l'avvio degli Stati Generali dello Spazio: un ciclo di venti appuntamenti promosso dall'intergruppo parlamentare che attraverserà i principali distretti produttivi nazionali.

Il titolare del dicastero di via Veneto ha posto l'accento sulla straordinaria convergenza politica che accompagna il dossier aerospaziale, evidenziando il valore strategico del comparto per l'intero sistema geopolitico e produttivo italiano: “Lo spazio unisce il Paese e rappresenta in maniera significativa una Italia che torna protagonista. Si tratta di un settore centrale per quanto riguarda la sicurezza e la difesa, ma anche per le sue ricadute nella ricerca scientifica, nello sviluppo tecnologico, nell’impresa e nella sua competitività globale”.

Urso ha espresso profonda soddisfazione per la trasversalità del progetto, capace di coinvolgere l'intera compagine governativa e le realtà locali: “Si tratta di una iniziativa dove aderiscono tutti i gruppi politici di maggioranza e opposizione. Il fatto stesso che questo gruppo abbia inteso realizzare un programma così importante che coinvolge tutto il Paese con i 16 distretti industriali dell’aerospazio, dove parteciperanno 15 ministri; tutto questo dimostra come lo spazio unisce tutti e fa dell’Italia un grande protagonista in Europa e nel mondo”.

La proiezione internazionale dell'industria italiana si inserisce in un quadro di alleanze di altissimo profilo, sia in ambito comunitario sia nei rapporti storici con gli Stati Uniti. Il ministro ha ricordato il ruolo di primo piano dell'Italia all'interno delle principali agenzie di coordinamento e le grandi sfide industriali legate alle prossime esplorazioni lunari: “Siamo i presidenti di turno dell’Agenzia spaziale europea impegnati sia a realizzare la nuova legge spaziale Ue, sia a sviluppare i programmi dell’Agenzia spaziale europea per garantire una autonomia strategica al nostro continente, sia nei programmi di collaborazione con la Nasa che consentiranno agli astronauti italiani di partecipare alla missione Artemis, ovvero al ritorno dell’uomo sulla Luna per restarci, per colonizzare il nostro satellite e da lì proseguire l’avventura spaziale fino a Marte.

Il modulo abitativo degli astronauti che vivranno sulla Luna per lunghi periodi sarà costruito in Italia, perché noi abbiamo conoscenza, tecnologia e imprese per farlo. Sullo spazio abbiamo investito quasi 8 miliardi da qui al 2028. Si tratta di un settore in cui abbiamo intenzione di lavorare anche con gli altri grandi Paesi e imprese europee”. 

A conferma di questa vocazione transnazionale, Urso ha citato le grandi manovre societarie in atto tra i campioni industriali del Vecchio Continente: “come dimostra il progetto Bromo a cui partecipiamo con Leonardo insieme a Thales e Airbus per creare un grande campione europeo che possa competere a livello globale e assicurare autonomia strategica al nostro continente. Lavoriamo con determinazione con la leadership di Giorgia Meloni che ha indicato nello spazio uno dei comparti in cui l’Italia può e deve sviluppare la sua forte capacità di crescita”.

La solidità delle affermazioni del ministro trova riscontro nei principali indicatori macroeconomici del settore. Tra il 2021 e il 2024, il volume d'affari complessivo generato dalla filiera aerospaziale italiana è balzato da 1,9 a 3,1 miliardi di euro, accompagnato da una robusta crescita occupazionale che ha visto gli addetti salire da 5,9 a 8,9 mila unità. Anche i flussi commerciali verso l'estero mostrano una dinamica estremamente positiva, mettendo a segno un incremento dell'export pari al 23,3% nel 2025 rispetto ai valori del 2022, mentre la capacità di attrarre capitali esteri è progredita del 37,1% nel 2024 rispetto al medesimo anno di confronto. Un'eccellenza particolare è rappresentata dal mercato dei servizi legati all'Osservazione della Terra, che nel 2025 ha toccato in Italia quota 340 milioni di euro: un'espansione del 73% rispetto al 2022 che sopravanza nettamente il pur positivo trend medio dei mercati europei, attestatosi nello stesso periodo al +65% (per un valore complessivo continentale di 2,66 miliardi di euro). Uno slancio che si inserisce in un trend globale imponente, le cui stime proiettano il valore dell'economia dello spazio a quota 1.790 miliardi di dollari di ricavi complessivi entro il 2035, includendo l'indotto generato a terra.

Il calendario dei lavori degli Stati Generali è stato infine dettagliato da Andrea Mascaretti, presidente dell’intergruppo parlamentare sullo Spazio. La manifestazione prenderà il via ufficiale da Potenza il prossimo 15 giugno, per poi snodarsi attraverso venti tappe territoriali e concludersi con una grande sessione plenaria a Milano nel mese di novembre. Mascaretti ha rimarcato la necessità di mantenere alta la reattività del sistema-Paese di fronte a mercati in rapidissima evoluzione: “Quella dell’Italia è una position di leadership che va costantemente riconquistata in una corsa che va velocissima. L'Italia può essere una parte importante del motore europeo. Credo che lo spazio in questo momento possa essere il motore trainante di un’economia eccellente in questo settore che è quella europea. In un tempo in cui ci si interroga su quali saranno i lavori del futuro, in Italia lo stiamo costruendo proprio con la space economy. Inoltre, lavoriamo su quello che avrà un grandissimo impatto sulle future generazioni anche dal punto di vista dell’ambiente e dello sviluppo socioeconomico”.

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