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  • Londra - Martedì 8 Settembre 2026

Spazio: L'UK appronta una nuova strategia spaziale

Il governo Burnham lancia un programma da 7,8 miliardi di sterline capace di unire difesa e crescita economica, migliorando connettività e sicurezza del Paese

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Il governo Burnham ha approntato, oggi 8 settembre 2026, una nuova strategia spaziale nazionale che unirà le esigenze della difesa e della sicurezza nazionale alla reindustrializzazione del Paese.

Il governo ha dunque deciso che realizzerà un sistema nazionale di comunicazioni satellitari resiliente e integrato per rafforzare la sicurezza e difesa britannica.

Tale strategia comporterà dei benefici quotidiani ai cittadini britannici, da una migliore connettività sui treni a segnali telefonici più forti.

Sostenuta da uno stanziamento record di 7,8 miliardi di sterline fino al 2030, la Strategia spaziale dell'UK riunisce gli investimenti e le attività governative nel settore spaziale sotto un unico piano per promuovere la crescita, rafforzare la sicurezza e sostenere le tecnologie che sono alla base della vita moderna. 

Il documento riconosce inoltre nello spazio un dominio sempre più importante per la sicurezza del Paese.

Gli sforzi per rafforzare la sicurezza del dominio spaziale, ovvero lo studio e il monitoraggio di oggetti come satelliti, razzi e detriti in orbita attorno al pianeta, saranno finanziati con progetti che includono 149 milioni di sterline per la missione Vigil dell'ESA - Agenzia Spaziale Europea e 85 milioni di sterline per il National Space Operations Centre.

I finanziamenti dell'UK consentiranno, grazie alle nuove tecnologie, di lanciare allarmi tempestivi su potenziali collisioni satellitari, attività ostili e tempeste solari, contribuendo a proteggere la produzione e la distribuzione di energia e le comunicazioni digitali.

Nel frattempo, 880 milioni di sterline contribuiranno a rafforzare le capacità dell'UK nell'ambito del controllo spaziale, dell'iintelligence, della sorveglianza e della ricognizione, finanziando tecnologie in grado di tracciare l'attività militare a terra e i potenziali attacchi ai satelliti, consentendole così di agiretempestivamente in caso di necessità.

Ulteriori 2,8 miliardi di sterline saranno invece destinati al rafforzamento della connettività, compresi i programmi di comunicazione per la difesa Connectivity in Low Earth Orbit e SKYNET, che svolgono un ruolo fondamentale nel mantenere connesse le Forze Armate ovunque si trovino nel mondo. 

Queste tecnologie avranno ricadute nella vita quotidana, contribuendo a fornire una connettività più veloce e affidabile alle comunità rurali e a ridurre le interruzioni del segnale mobile sui treni grazie all'utilizzo di comunicazioni satellitari avanzate.

Gli investimenti che il governo si appresta a stanziare contribuiranno alla crescita del settore spaziale britannico per un valore di 18,6 miliardi di sterline, che si tradurrà nella creazione di 55mila posti di lavoro qualificati, consolidando la posizione dell'UK come leader spaziale globale, dai servizi satellitari che sono alla base dell'economia a missionia spaziali come il rover marziano Rosalind Franklin, costruito nell'UK.

La nuova strategia sostituisce quella del 2021 e svolgerà un ruolo chiave nell'attuazione della Strategia Industriale Moderna per realizzare la reindustrializzazione e una crescita economica in ogni area geografica. 

Parallelamente alla Strategia, il governo sta rivedendo la regolamentazione spaziale per ridurre i costi, premiare gli operatori responsabili e facilitare gli investimenti delle aziende britanniche in missioni all'avanguardia, dalla manutenzione dei satelliti all'esplorazione lunare. 

Questa strategia spaziale riconosce che la nostra sicurezza nazionale dipende dalla nostra libertà d'azione nello spazio e, se necessario, dalla capacità di proteggere le risorse spaziali del Regno Unito e dei suoi alleati. Man mano che le minacce in orbita diventano più sofisticate, deve evolversi anche la nostra capacità di individuarle e contrastarle, garantendo la tutela degli interessi dell'UK e dei suoi alleati e, al contempo, alimentando la crescita economica” - ha dichiarato il ministro della Difesa, Wes Streeting.

 

 

 

 

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