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  • Roma - Mercoledì 2 Settembre 2026

Sport, inclusione e crescita: all’International Transfer Market il confronto promosso da AS Tifosi Roma

All’Hilton Rome Eur La Lama istituzioni, mondo dello sport ed esperti a confronto sul valore sociale ed economico dell’attività sportiva. Michele Grillo: «Il calcio deve essere capace di generare inclusione, opportunità e benessere per l’intera comunità»

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di Maurizio Pizzuto

Lo sport non soltanto come competizione e spettacolo, ma come motore di inclusione, crescita economica, benessere e responsabilità sociale. È il messaggio emerso dal panel promosso da AS Tifosi Roma all’Hilton Rome Eur La Lama, nell’ambito dell’evento “Il Calciomercato – International Transfer Market”, organizzato in collaborazione con Adicosp, Ypsillon Studio e Fondazione Valori d’Italia.

L’incontro, moderato dalla giornalista sportiva Sofia Oranges, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, dello sport, del mondo accademico e dell’associazionismo per affrontare un tema che va ben oltre il rettangolo di gioco: “Il valore sociale ed economico dello sport: lo sport come leva di benessere, inclusione e sviluppo per la società e l’economia”.

Ad aprire il confronto è stato Michele Grillo, presidente di AS Tifosi Roma e consigliere della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha richiamato l’attenzione sulla funzione che lo sport può svolgere nella costruzione di una società maggiormente inclusiva e attenta alle fragilità.«Dobbiamo avere il coraggio di guardare allo sport andando oltre il risultato e la competizione – dichiara Michele Grillo –. Il calcio, per la sua straordinaria capacità di coinvolgere milioni di persone, può e deve diventare uno strumento concreto di inclusione, di crescita e di partecipazione. Significa abbattere le barriere, non soltanto quelle architettoniche, contrastare il bullismo, promuovere la parità di genere e garantire alle persone con disabilità la possibilità di vivere pienamente l’esperienza sportiva».

Un impegno che, secondo il presidente di AS Tifosi Roma, deve coinvolgere anche istituzioni, società sportive, imprese e associazioni.«Lo sport produce valore economico, ma soprattutto valore umano e sociale. La sfida è riuscire a mettere insieme queste due dimensioni. Nessuno deve sentirsi escluso. Quando lo sport riesce a creare opportunità, autonomia, aggregazione e benessere, restituisce alla collettività molto più di quanto accade durante i novanta minuti di una partita. È questa la cultura che AS Tifosi Roma vuole contribuire a diffondere».

Al dibattito hanno partecipato, tra gli altri, il prefetto di Roma Lamberto Giannini; Marco Villani, vice segretario generale della Presidenza del Consiglio; Marco Cardilli, comandante del Corpo di Polizia Metropolitana; il professor Dino Angelaccio, esperto di accessibilità del ministro per la Disabilità; Ruggero Alcantarini, presidente del Comitato Nazionale Fair Play; Giovanni Sacripante, responsabile nazionale della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale FIGC; il manager e imprenditore Daniele Rossi; Andrea Terriaca, project manager per la disabilità di AS Tifosi Roma; il campione paralimpico di nuoto Matteo Falchi; il content creator Gilbert Nanà e l’allenatore professionista Fabrizio Liberti.

Il confronto ha posto particolare attenzione alla necessità di superare le barriere architettoniche e sociali, ma anche al contrasto al bullismo, alla parità di genere e all’integrazione delle persone con disabilità.

Temi che assumono un peso ancora maggiore quando vengono affrontati all’interno del mondo del calcio, capace di raggiungere un pubblico trasversale e di esercitare una forte influenza culturale soprattutto sulle giovani generazioni.

Il panel ha così trasformato una giornata tradizionalmente dominata dalle trattative e dagli aspetti economici del calciomercato in un’occasione per ricordare che dietro l’industria del pallone esiste una responsabilità più ampia.

«Il nostro obiettivo – conclude Grillo – è contribuire a costruire uno sport realmente accessibile e partecipato. Inclusione e solidarietà non possono essere slogan da utilizzare nelle grandi occasioni, ma devono diventare pratica quotidiana. Se riusciamo a fare questo, lo sport può diventare una delle leve più potenti per costruire comunità più coese e una società migliore».

 
 
 

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