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  • BUENOS AIRES - Mercoledì 2 Settembre 2026

Buenos Aires parla italiano: torna la Settimana del Cinema con dodici film alla Recoleta

Dal 3 al 9 settembre la 12ª edizione della rassegna dedicata al grande schermo italiano. Tra gli ospiti Riccardo Milani, Pif e Nicolangelo Gelormini. In programma dodici lungometraggi tra autori affermati e nuove voci della cinematografia nazionale.

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Italia e Argentina tornano a incontrarsi nel segno del grande schermo. Dal 3 al 9 settembre 2026 Buenos Aires ospita la 12ª Settimana del Cinema Italiano, appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale della capitale argentina e capace di raccontare, attraverso storie, personaggi e registi, alcuni dei volti più interessanti della cinematografia italiana contemporanea.

Un'edizione che quest'anno assume una dimensione ancora più internazionale: la manifestazione si svolge infatti contemporaneamente in otto città dell'America Latina e Centrale, confermando il cinema come uno degli strumenti privilegiati per promuovere la cultura italiana e rafforzare un legame particolarmente profondo con un continente nel quale vivono milioni di persone di origine italiana.

A Buenos Aires il cuore della manifestazione sarà il Cinépolis Recoleta, in Vicente López 2051, dove saranno proposti dodici lungometraggi in lingua originale con sottotitoli.

La rassegna è promossa dall'Istituto Italiano di Cultura in collaborazione con Cinecittà, Ministero della Cultura, Ambasciata d'Italia e ICE.

Ad aprire la Settimana sarà Riccardo Milani con La vita va così. Il regista accompagnerà personalmente la proiezione e incontrerà il pubblico argentino, portando a Buenos Aires un racconto ambientato in Sardegna nel quale dimensione individuale e corale si intrecciano.

Milani non sarà l'unico protagonista italiano presente nella capitale argentina. Tra gli ospiti della manifestazione anche Pierfrancesco Diliberto, Pif, con Che Dio perdona a tutti, e il regista Nicolangelo Gelormini, che presenterà La gioia.

La presenza degli autori consentirà al pubblico non soltanto di assistere alle proiezioni, ma anche di conoscere più da vicino chi quelle storie le ha immaginate e trasformate in cinema.

Il programma attraversa generi e linguaggi differenti, offrendo uno spaccato dell'Italia contemporanea attraverso commedia, dramma, azione e cinema d'autore.

Tra i titoli selezionati figura Le città di pianura di Francesco Sossai, insieme a La città proibita di Gabriele Mainetti, Primavera di Damiano Michieletto, Il rapimento di Arabella di Carolina Cavalli e Testa o croce?, il western firmato da Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis.

Dodici film che compongono un mosaico di storie, territori e sensibilità differenti, mettendo insieme registi già conosciuti dal grande pubblico e nuove voci del panorama cinematografico nazionale.

Ma dietro la Settimana del Cinema Italiano c'è qualcosa che va oltre la semplice programmazione cinematografica. Italia e Argentina condividono una storia umana e culturale difficilmente paragonabile a quella esistente tra altri Paesi. Generazioni di italiani hanno contribuito alla crescita della società argentina, lasciando tracce profonde nella lingua, nelle tradizioni, nella cucina e nella cultura.

Il cinema diventa così un ulteriore ponte tra le due sponde dell'Atlantico.

Per sette giorni le sale della Recoleta offriranno al pubblico argentino la possibilità di guardare l'Italia attraverso le immagini e le storie dei suoi registi. Un'Italia contemporanea, a volte ironica, altre volte malinconica o contraddittoria, ma ancora capace di utilizzare il cinema per raccontare identità, memoria, sentimenti e trasformazioni sociali.

E in una città come Buenos Aires, dove l'Italia non è mai stata davvero lontana, il grande schermo torna ancora una volta a parlare una lingua familiare.

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