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  • Taranto - Giovedì 9 Luglio 2026

Taranto: morte killer carabiniere, Procura chiede archiviazione per agenti Polizia

I fatti risalgono al giugno 2025 dopo l'omicidio del brigadiere Legrottaglie. La difesa: "Grande soddisfazione".

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La Procura della Repubblica di Taranto ha avanzato la richiesta di archiviazione per Giuseppe Cavallo e Ivan Lupoli, i due agenti del Commissariato di Polizia di Grottaglie iscritti nel registro degli indagati a seguito della morte di Michele Mastropietro, avvenuta il 12 giugno 2025 nel corso di un conflitto a fuoco nelle campagne della provincia ionica.

L'episodio si era consumato al culmine di una drammatica mattinata di sangue iniziata alla periferia di Francavilla Fontana, nel Brindisino, dove Mastropietro — sorpreso a bordo di un'auto rubata insieme a un complice, Camillo Giannattasio — aveva aperto il fuoco contro i militari dell'Arma, uccidendo il brigadiere capo Carlo Legrottaglie.

Successivamente i due malviventi erano fuggiti a piedi, venendo intercettati alcune ore più tardi dal personale della Polizia di Stato a Grottaglie, dove era scaturito un secondo scontro a fuoco costato la vita a Mastropietro.

A seguito del decesso del fuggitivo, i due poliziotti erano stati indagati per l'ipotesi di reato di eccesso colposo nell'uso legittimo delle armi. Un atto dovuto, conclusosi nelle ultime ore con l'istanza dei pubblici ministeri che esclude profili di colpa nell'operato dei poliziotti.

I legali dei due agenti, gli avvocati Antonio La Scala e Giorgio Carta, hanno espresso "grande soddisfazione per l'esito della vicenda e per la vicinanza che il Ministro degli Interni ha mostrato sin da subito nei confronti degli agenti". La posizione del complice di Mastropietro, Camillo Giannattasio, resta al vaglio dei magistrati di Brindisi dove risulta imputato per l'omicidio del carabiniere.

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