
- Prima Notizia 24
- Roma - Mercoledì 9 Settembre 2026
Tensoni al sit-in contro il ddl antisemitismo: spunta bandiera di Hezbollah a Montecitorio
Scintille tra i manifestanti a Piazza Capranica e battibecco finale per la gestione degli interventi dal palco. In piazza movimenti pro-Pal e associazioni: "Criticare Israele non è antisemitismo".
Momenti di tensione si sono registrati a Roma durante la manifestazione promossa da associazioni, collettivi studenteschi e realtà pro-Palestina per protestare contro il disegno di legge sull'antisemitismo in discussione alla Camera.
A far salire la tensione in piazza Capranica è stato il gesto di un partecipante che ha sventolato una bandiera di Hezbollah, scatenando le immediate rimostranze degli altri manifestanti presenti, prima che la situazione tornasse provvisoriamente alla calma.
In un lato del raduno sono comunque rimaste esposte insegne riconducibili ad Hamas, Hezbollah e al Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina. I manifestanti, radunatisi inizialmente a poca distanza da Montecitorio, si sono mossi in corteo dietro allo striscione "No al ddl antisemitismo" ed esibendo cartelli con messaggi quali "Stop al genocidio" e "Difendiamo il diritto di critica sempre".
Tra i cori intonati dalla piazza, il più diffuso è stato "Criticare Israele non è antisemitismo", accompagnato dalle bandiere palestinesi, di Potere al Popolo e dei movimenti per la pace.
Un secondo episodio di nervosismo si è verificato allo scioglimento del presidio davanti al Parlamento, quando gli organizzatori hanno dichiarato conclusa la maratona oratoria alle ore 16:00 per rispettare gli orari concordati con la Questura.
La chiusura ha provocato le proteste di alcuni esponenti del Coordinamento per la solidarietà con il popolo palestinese, ai quali è stato impedito di prendere la parola. Uno dei contestatori è riuscito ad impadronirsi del microfono per manifestare il proprio dissenso verso la conduzione dell'iniziativa e le forze politiche tradizionali: "Hanno fatto parlare +Europa e non noi. La colpa di questo ddl è il governo Conte, questa è la fase finale. Quando è passato al Senato questo ddl, Maya Issa", attivista del Movimento Giovani Palestinesi, "dove stava? Il Pd dove stava? Avs? Qui si parla di antisionismo, non di antisemitismo".
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