
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 9 Giugno 2026
Trasporti, tavolo al Mit: sospeso lo sciopero delle Ferrovie dell'11 giugno
Resta invece l'agitazione di Cub Trasporti e Sgb, che incroceranno le braccia per quasi 24 ore: "Stop dalle 3 di giovedì alle 2 di venerdì per difendere diritti, sicurezza e salario dei ferrovieri".
Si profila un giovedì di parziale sollievo per i pendolari e i viaggiatori del comparto ferroviario italiano, sebbene il rischio di disagi non sia del tutto scongiurato.
Al termine di un fitto confronto svoltosi presso le sedi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, i sindacati confederali e le principali sigle di categoria hanno annunciato che è stato "sospeso lo sciopero nelle ferrovie dell'11 giugno", un'agitazione di 8 ore che era stata proclamata per protestare contro le modalità di gestione delle gare d'appalto relative ai servizi dei treni Intercity.
La decisione di congelare la protesta è maturata nel corso di un tavolo istituzionale presieduto dal viceministro Edoardo Rixi, al quale hanno preso parte i rappresentanti di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl trasporti, Orsa trasporti e Fast.
L'apertura del dialogo ministeriale ha permesso di trovare una temporanea tregua con le organizzazioni maggiormente rappresentative. La mediazione governativa non è bastata, tuttavia, a incassare il passo indietro delle sigle autonome e di base, decise a portare avanti la propria linea di mobilitazione a oltranza.
I lavoratori del comparto ferroviario che aderiscono alle sigle Cub Trasporti e Sgb incroceranno regolarmente le braccia, dando vita a un'agitazione parallela che si preannuncia ben più prolungata. I sindacati di base hanno infatti proclamato lo "stop dalle 3 dei giovedì alle 2 di venerdì" 12 giugno.
La protesta dei sindacati autonomi muove da rivendicazioni di carattere generale sulla condizione contrattuale e sulla ristrutturazione del comparto merci del gruppo ferroviario. Lo sciopero, spiegano i promotori, è stato indetto "a sostegno della piattaforma per un Ccnl che tuteli adeguatamente diritti, sicurezza, salute e salario di tutti i ferrovieri".
I rappresentanti di Cub e Sgb hanno espresso parole di forte condanna verso le attuali politiche industriali del settore, scagliandosi apertamente contro il "buco nero" delle gare d'appalto e del fenomeno dello "spacchettamento in ferrovia e contro il sistema azienda/firmatari che sta demolendo Mercitalia".
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