Tridico (Inps): sistema pensioni non si può reggere con 23 mln occupati
"Nel nostro Paese mancano circa 10 milioni di lavoratori tra inattivi, scoraggiati, donne e giovani, che non lavorano".
(Prima Notizia 24)
Venerdì 17 Dicembre 2021
Roma - 17 dic 2021 (Prima Notizia 24)
"Nel nostro Paese mancano circa 10 milioni di lavoratori tra inattivi, scoraggiati, donne e giovani, che non lavorano".
"Il sistema pensionistico in un Paese con 60 milioni di abitanti non si può reggere, nel lungo periodo, con sole 23 milioni di persone che lavorano". Così il Presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, evidenziando l'elevato livello di inattività, disoccupazione e lavoro nero, in particolare al Sud. La nuova occupazione, in più, "è trainata principalmente dal lavoro a termine".

"Notiamo una forte crescita delle entrate contributive, c'è una tendenza positiva, il 7% in più, ma restano fragilità come il tasso di inattività che è molto alto. Nel nostro Paese mancano circa 10 milioni di lavoratori tra inattivi, scoraggiati, donne e giovani, che non lavorano. Se li avessimo avremmo una sostenibilità del sistema pensionistico diverso. Queste persone mancano soprattutto nel Sud ma c'è un tasso di lavoro nero che sfugge sia al Nord sia al Sud e anche questo è un fattore di fragilità del sistema", aggiunge Tridico.

"E' evidente che ci vuole" il salario minimo, dice ancora Tridico. "Il binomio contrattazione sindacale e salario minimo è possibile, l'uno non esclude l'altro. Un salario di 9 euro non avrebbe caratteristiche di spiazzare il mercato né di creare disoccupazione".

Il Reddito di Cittadinanza, conclude Tridico, "ha contribuito a contrastare la povertà in modo efficace durante la pandemia, e questo è un dato oggettivo. Dopodiché andrebbe rafforzato il dato delle politiche attive".

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