Ucraina: al via a Istanbul i colloqui con la Russia
I negoziati si svolgono Palazzo Dolmabahce. Prima dell'inizio, il Presidente turco Erdogan ha rivolto alle delegazioni un appello per il cessate il fuoco.
(Prima Notizia 24)
Martedì 29 Marzo 2022
Roma - 29 mar 2022 (Prima Notizia 24)
I negoziati si svolgono Palazzo Dolmabahce. Prima dell'inizio, il Presidente turco Erdogan ha rivolto alle delegazioni un appello per il cessate il fuoco.
E' iniziato a Istanbul il nuovo round di colloqui tra le delegazioni ucraina e russia. Ai negoziati, che si stanno tenendo a Palazzo Dolmabahce, partecipa anche l'ex patron del Chelsea, Roman Abramovich.

Prima dell'avvio dei lavori, il Presidente turco, Recep Tayyp Erdogan, ha lanciato un appello alle parti per il "cessate il fuoco". "Un conflitto prolungato non è nell’interesse di nessuno", ha detto, secondo quanto riferiscono i media turchi. "Progressi nei negoziati consentiranno contatti a livello dei leader, che è la fase successiva. E la Turchia è pronta a ospitare colloqui di pace tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky", ha proseguito.

Sempre prima dell'inizio dei negoziati, secondo quanto riporta l'agenzia Ria Novosti, Abramovich ha avuto un colloquio con Erdogan.

Secondo quanto riferisce una fonte a Interfax, i colloqui vertono sullo status di neutralità dell'Ucraina: "Le parti hanno iniziato i negoziati a livello di capi delegazione. In particolare, è stata sollevata la questione dei termini del possibile status neutrale dell'Ucraina", dice, per poi aggiungere che si presume che i termini della neutralità siano messi in una dichiarazione scritta. "Si tratta di una bozza di un certo accordo o dichiarazione. Tutto è allo stadio di discussione", ha proseguito.

Il Ministro degli Esteri dell'Ucraina, Dmytro Kuleba, ha avvisato la delegazione di "non mangiare o bere" e di "evitare di toccare qualsiasi superficie" durante le negoziazioni. "Consiglio a chiunque stia negoziando con la Federazione Russa di non mangiare o bere. E, preferibilmente, di evitare di toccare qualsiasi superficie", ha detto Kuleba, ripreso da Sky News.

"L’Ucraina non può e non sarà d’accordo con la posizione di sanzioni passive di alcune entità nei confronti della Russia. Non dovrebbero esserci pacchetti di sanzioni ‘sospese’, nel senso che se le truppe russe fanno qualcosa, allora ci sarà una risposta", ha dichiarato il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel corso del videomessaggio divulgato questa notte.

Zelensky ha poi reso noto che sarà creato un team di esperti nell'Ufficio del Presidente, in ambito interno e internazionale, che "analizzerà costantemente le sanzioni contro la Russia". "Il nostro obiettivo è che funzionino come previsto. Nessuno ha il diritto di usare la vita degli ucraini per risparmiare entrate in Russia o entrate comuni con la Russia", ha detto ancora Zelensky.

Non si fermano, intanto, gli attacchi: nel corso di questa notte, la trentaquattresima di guerra, lo Stato Maggiore dell'Esercito ucraino ha reso noto che sono state rimandate indietro di 40-60 chilometri le truppe di Mosca che si stavano dirigendo verso città ad est, a nordest e sudest, nonchè di aver resistito a bombardamenti che stanno colpendo strutture residenziali e infrastrutture, sebbene il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, abbia dichiarato che gli ordini sono di attaccare soltanto obiettivi militari.

Stando a quanto riferiscono fonti militari ucraine, gli attacchi stanno colpendo anche i siti di stoccaggio del petrolio: nella serata di ieri, infatti, è stato attaccato un deposito di carburanti nella regione di Rivne.

A Mariupol, invece, l'esercito ucraino riferisce di aver distrutto 17 aerei russi, mentre in alcune zone delle regioni di Kiev, Zaporizhia, Chernihiv, Kherson e Kharkiv, "gli occupanti russi continuano a terrorizzare la popolazione locale" con violenze e razzie.

Secondo quanto riferiscono i funzionari di Kiev, ripresi dal Guardian, nelle ultime 24 ore l'Esercito ha respinto 7 attacchi russi e distrutto 12 carri armati e 10 mezzi da combattimento, mentre l'aviazione ha distrutto 17 mezzi aerei, di cui 8 aerei, 3 elicotteri, 4 mezzi senza pilota e 2 missili da crociera.

A Mariupol e in altre due città sono stati riaperti stamani tre corridoi umanitari, per permettere l'evacuazione dei civili. A riferirlo, in un video su Telegram, è la Vicepremier, Irina Vereschuk: "Tre corridoi umanitari sono stati approvati per oggi", ha detto.

Sempre stamani, l'esercito di Mosca ha nuovamente attaccato la città di Mykolaiv. A riferirlo è il Servizio di Emergenza statale, che precisa che alcuni missili, verso le 08:30 locali, hanno attaccato il Palazzo della Regione, dove ha sede il governo dell'oblast omonimo, "distruggendo" il settore centrale. Nell'attacco sono morte due persone, mentre il governatore, Vitaly Kim, ne è uscito illeso. Lo stesso Kim ha parlato di quanto accaduto dopo pochi minuti, in un video diffuso via Telegram.

"Il numero di persone uccise dalle truppe russe a Chernihiv potrebbe arrivare a 400". E' quanto segnala il Sindaco di Chernihiv, Vladyslav Atroshenko, ripreso da Unian. "Abbiamo già più di 350 vittime in città... Questo non è il dato definitivo. Ora abbiamo un capo dell'assessorato regionale alla sanità riconfermato. Spero che avremo cifre più dettagliate. Penso che questa cifra sia di circa 400", ha detto.

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