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  • Roma - Venerdì 30 Ottobre 2026, 18:40

Ucraina, avviata l'evacuazione dei civili da Oleshky attraverso un corridoio umanitario concordato

Oltre cinquecento residenti rientrano nei territori controllati da Kiev passando per Russia e Bielorussia. Coinvolti i garanti dei diritti umani di entrambi i Paesi, tregua rispettata ma si registrano due vittime durante lo sminamento.

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È iniziata l'operazione di evacuazione per i civili residenti a Oleshky, centro abitato sotto occupazione russa nella regione di Kherson.

La popolazione sfollata ha intrapreso un percorso concordato tra le parti per evitare il passaggio diretto lungo la linea del fronte: i cittadini sono stati trasferiti inizialmente ad Anapa, nel sud della Russia, da dove si imbarcheranno su un volo diretto in Bielorussia per poi rientrare in territorio ucraino a bordo di autobus.

A darne notizia via Telegram è stato il deputato ucraino David Arakhamia, citato da Ukrainska Pravda: “La delegazione ucraina, accompagnata dagli abitanti evacuati da Oleshky, è partita per Anapa. Da lì decolleranno per la Bielorussia, poi torneranno a casa in bus”.

Secondo le stime diffuse dal premier ucraino Sergii Koretskyi, il piano prevede il rientro di cinquecentoventisette persone su una popolazione residua stimata in circa mille abitanti.

L'iniziativa umanitaria è stata gestita congiuntamente dal commissario ucraino per i diritti umani, Dmytro Lubynets, e dalla pari grado russa Yana Lantratova.

Durante una conferenza stampa comune al termine delle operazioni sul campo, Lubynets ha espresso ringraziamenti a Melania Trump per l'attività di mediazione svolta, auspicando che simili intese possano estendersi lungo l'intero fronte per favorire la cessazione delle ostilità. Lantratova ha sottolineato la trasparenza delle procedure alla presenza di un consistente contingente di stampa internazionale: “Un gruppo di ucraini, giornalisti americani, giornalisti di vari Paesi: un gruppo numeroso, più di 50 giornalisti, quindi tutto si svolge alla luce del sole. Questo è molto importante”.

Le operazioni di soccorso, avviate nelle prime ore della notte con un convoglio di venticinque mezzi carichi di beni di prima necessità, medicinali e carburante, hanno registrato due vittime tra il personale di supporto: un geniere e un civile sono deceduti a causa dell'esplosione di un ordigno durante le attività di sminamento preventive. Entrambe le delegazioni hanno tuttavia confermato il pieno rispetto del cessate il fuoco concordato dal ventisette ottobre.

Sullo svolgimento della missione è intervenuto anche il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, evidenziando il coordinamento tra i due garanti dei diritti umani e deplorando la morte degli operatori impiegati nel sminamento.

Sul fronte diplomatico generale, il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov ha precisato che non è stata ancora fissata la data per i futuri colloqui trilaterali tra Russia, Stati Uniti e Ucraina.

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