Ucraina, Battaglione Azov: a Mariupol attaccata una struttura della Croce Rossa
"Questo è uno dei crimini di guerra più atroci. Dopotutto, tali croci segnano luoghi in cui si possono trovare feriti, civili o carichi umanitari".
(Prima Notizia 24)
Mercoledì 30 Marzo 2022
Roma - 30 mar 2022 (Prima Notizia 24)
"Questo è uno dei crimini di guerra più atroci. Dopotutto, tali croci segnano luoghi in cui si possono trovare feriti, civili o carichi umanitari".
Non si fermano gli attacchi dell'esercito russo in Ucraina. A Mariupol sarebbe stato attaccato un edificio della Croce Rossa Internazionale. A riferirlo è il Battaglione Azov: "Gli occupanti russi hanno confermato ancora una volta di essere criminali di guerra che non seguono alcuna regola e principio di guerra. Questa volta hanno commesso un crimine di guerra contro il Comitato internazionale della Croce rossa. Gli occupanti hanno volutamente distrutto l’edificio contrassegnato da una croce rossa su sfondo bianco con bombardamenti aerei e di artiglieria. Questo è uno dei crimini di guerra più atroci. Dopotutto, tali croci segnano luoghi in cui si possono trovare feriti, civili o carichi umanitari".

Sempre a Mariupol, è stata attaccata la sede distaccata della missione consultiva dell'Ue. A renderlo noto è il Servizio Europeo per l'Azione Esterna: "L’ufficio e le attrezzature dell’Euam hanno subito gravi danni. Nessun membro della missione o appaltatore è rimasto ferito".

"Condanniamo fermamente questi attacchi, così come qualsiasi attacco contro i civili e le infrastrutture civili. Chiediamo alla Russia di cessare immediatamente la sua offensiva militare e di ritirare incondizionatamente tutte le forze e l’equipaggiamento militare dall’intero territorio dell’Ucraina, come richiesto dalle risoluzioni dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e ordinato dalla Corte Internazionale di Giustizia", ha scritto l’Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell.

Secondo quanto riferito da una corrispondente della Bbc a Kiev, altre esplosioni sono state avvertite stamani alla periferia della Capitale. Le sirene antiaeree sono tornate a suonare, poi i boati, che sono stati sentiti fino al centro della città. Questo, dopo che ieri Mosca aveva annunciato che avrebbe ridotto le sue truppe su Kiev e Chernihiv.

Anche nella regione di Luhansk ci sono stati bombardamenti: secondo quanto scrive su Facebook il capo dell'amministrazione militare regionale, Sergey Gaidai, "il nemico ha usato armi pesanti nei quartieri residenziali di uno dei distretti di Lysychansk. Una significativa quantità di palazzi distrutti. Informazioni relative al numero di morti e feriti in corso di valutazione" e "i soccorritori stanno cercando di salvare i vivi".

Nelle ultime 24 ore, l'oblast di Kharkiv è stato bombardato dai russi 180 volte. E' quanto scrive su Telegram il capo amministrativo regionale, Oleg Sinegubov. I russi, prosegue, hanno attaccato la regione con mortai, artiglieria e lanciarazzi multipli. Le esplosioni hanno causato danni a difici residenziali e infrastrutture civili, ma non ci sarebbero morti.

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