Ucraina, Consiglio Europeo: "L'Ue continuerà a sostenere Kiev per tutto il tempo necessario"
"La Russia e i suoi dirigenti devono essere chiamati a rispondere pienamente della guerra di aggressione condotta nei confronti dell'Ucraina e di altri crimini di estrema gravità ai sensi del diritto internazionale".
(Prima Notizia 24)
Venerdì 27 Ottobre 2023
Roma - 27 ott 2023 (Prima Notizia 24)
"La Russia e i suoi dirigenti devono essere chiamati a rispondere pienamente della guerra di aggressione condotta nei confronti dell'Ucraina e di altri crimini di estrema gravità ai sensi del diritto internazionale".
"Il Consiglio europeo ribadisce la sua ferma condanna della guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina, che costituisce una palese violazione della Carta delle Nazioni Unite, e riafferma il risoluto sostegno dell'Unione europea all'indipendenza, alla sovranità e all'integrità territoriale dell'Ucraina entro i suoi confini riconosciuti a livello internazionale nonché al suo diritto naturale di autotutela contro l'aggressione russa.

L'Unione europea continuerà a fornire all'Ucraina e alla sua popolazione un forte sostegno finanziario, economico, umanitario, militare e diplomatico per tutto il tempo necessario. In particolare, l'Unione europea e i suoi Stati membri continueranno a fornire all'Ucraina un sostegno militare sostenibile, segnatamente attraverso lo strumento europeo per la pace e la missione di assistenza militare dell'UE, nonché l'assistenza bilaterale degli Stati membri.

Il Consiglio europeo sottolinea l'importanza degli sforzi degli Stati membri e, nell'immediato, la necessità di accelerare la fornitura di sostegno militare all'Ucraina al fine di contribuire a soddisfare le sue pressanti esigenze militari e di difesa, compresi missili e munizioni, in particolare nell'ambito dell'iniziativa volta a fornire un milione di munizioni di artiglieria, nonché sistemi di difesa aerea per proteggere la sua popolazione e le sue infrastrutture critiche ed energetiche.

A più lungo termine, l'Unione europea e gli Stati membri contribuiranno, insieme ai partner, a futuri impegni in materia di sicurezza a favore dell'Ucraina, che aiuteranno il paese a difendersi, a resistere agli sforzi di destabilizzazione e a scoraggiare atti di aggressione nel futuro.

Il Consiglio europeo invita l'alto rappresentante, sulla base di un quadro che dovrà essere approvato dal Consiglio, a procedere a consultazioni con l'Ucraina sui futuri impegni dell'UE in materia di sicurezza e a riferire in merito a tali discussioni nella riunione del Consiglio europeo di dicembre.

Il sostegno militare e gli impegni in materia di sicurezza saranno forniti nel pieno rispetto della politica di sicurezza e di difesa di taluni Stati membri e tenendo conto degli interessi di tutti gli Stati membri in materia di sicurezza e di difesa.

Di fronte al proseguimento degli attacchi russi contro le infrastrutture civili e critiche dell'Ucraina, l'Unione europea e i suoi Stati membri intensificheranno la fornitura all'Ucraina di assistenza umanitaria e di protezione civile, anche mediante attrezzature quali generatori di energia, trasformatori di potenza, centrali termiche mobili e apparecchiature ad alta tensione e di illuminazione, per aiutare l'Ucraina e la sua popolazione ad affrontare un altro inverno in guerra.

L'Unione europea e i suoi Stati membri proseguiranno gli sforzi intensificati di azione diplomatica e la cooperazione con l'Ucraina e altri paesi per garantire il sostegno internazionale più ampio possibile a una pace globale, giusta e duratura nonché ai principi e obiettivi chiave della formula di pace dell'Ucraina, in vista dello svolgimento di un vertice di pace globale.

La Russia è responsabile degli ingenti danni causati dalla sua guerra di aggressione contro l'Ucraina. Sono necessari progressi decisivi, in coordinamento con i partner, sulle modalità con cui le eventuali entrate straordinarie detenute da entità private derivanti direttamente dai beni bloccati della Russia potrebbero essere destinate al sostegno dell'Ucraina e della sua ripresa e ricostruzione, coerentemente con gli obblighi contrattuali applicabili e in conformità del diritto dell'UE e internazionale.

Il Consiglio europeo invita l'alto rappresentante e la Commissione ad accelerare i lavori al fine di presentare proposte. L'Unione europea resta determinata a sostenere, in coordinamento con i partner internazionali, la riparazione, la ripresa e la ricostruzione dell'Ucraina, compreso il processo di sminamento.

In tale contesto, il Consiglio europeo accoglie con favore i risultati della conferenza internazionale dei donatori sullo sminamento umanitario in Ucraina tenutasi a Zagabria l'11 e il 12 ottobre 2023, che includono il sostegno alla governance efficiente dell'azione antimine.

La Russia e i suoi dirigenti devono essere chiamati a rispondere pienamente della guerra di aggressione condotta nei confronti dell'Ucraina e di altri crimini di estrema gravità ai sensi del diritto internazionale.

Il Consiglio europeo invita a proseguire i lavori, anche in sede di Core Group, in relazione agli sforzi volti a istituire un tribunale per il perseguimento del crimine di aggressione nei confronti dell'Ucraina che goda del più ampio sostegno a livello interregionale e della più ampia legittimità, e in vista dell'istituzione di un futuro meccanismo di risarcimento.

Il Consiglio europeo esprime inoltre il proprio sostegno ai lavori della Corte penale internazionale e condanna i tentativi della Russia di minare il suo mandato internazionale e il suo funzionamento.

Il Consiglio europeo condanna con la massima fermezza la deportazione e il trasferimento illegali, da parte della Russia, di bambini e altri civili ucraini in Russia e Bielorussia ed esorta la Russia e la Bielorussia a garantirne immediatamente il rimpatrio in condizioni di sicurezza.

La capacità della Russia di condurre la sua guerra di aggressione deve essere ulteriormente indebolita, anche mediante l'ulteriore rafforzamento delle sanzioni nonché attraverso la loro attuazione piena ed effettiva e la prevenzione della loro elusione, in particolare per quanto riguarda i beni ad alto rischio, in stretta cooperazione con i partner e gli alleati.

Il Consiglio europeo condanna il sostegno militare che l'Iran e la Bielorussia continuano a fornire alla guerra di aggressione della Russia. Esorta inoltre tutti i paesi, in particolare la RPDC, a non fornire sostegno materiale o di altro tipo a tale guerra di aggressione. L'Unione europea intensificherà la collaborazione con i partner per contrastare le false narrazioni e la disinformazione russe sulla guerra.

L'Unione europea esprime profonda delusione per il fatto che il parlamento russo abbia approvato una legge volta a revocare la ratifica del trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari (CTBT) da parte della Federazione russa. La decisione unilaterale della Russia di porre fine all'attuazione dell'iniziativa sui cereali del Mar Nero, i suoi attacchi deliberati alle strutture per lo stoccaggio e l'esportazione di cereali dell'Ucraina e le sue azioni volte a ostacolare la libertà di navigazione nel Mar Nero dimostrano che la Russia continua a usare i prodotti alimentari come arma e a compromettere la sicurezza alimentare globale.

Il Consiglio europeo sottolinea l'importanza della sicurezza e della stabilità nel Mar Nero, che sono essenziali per la sostenibilità delle esportazioni di cereali. Sostiene tutti gli sforzi, compresi quelli delle Nazioni Unite, volti ad agevolare le esportazioni di cereali e di altri prodotti agricoli ucraini verso i paesi più bisognosi, in particolare in Africa e nel Medio Oriente.

Il Consiglio europeo chiede di rafforzare ulteriormente la capacità dei corridoi di solidarietà dell'UE per agevolare il transito e le esportazioni verso tali paesi e invita la Commissione a proporre nuove misure a tal fine.

Il Consiglio europeo accoglie con favore la proroga della protezione temporanea degli sfollati provenienti dall'Ucraina fino a marzo 2025.

L'Unione europea resta determinata a sostenere gli sfollati, tanto in Ucraina quanto nell'Unione europea, anche mediante un'assistenza finanziaria adeguata e flessibile agli Stati membri che sostengono l'onere maggiore in termini di costi per l'assistenza medica, l'istruzione e il sostentamento dei rifugiati.

L'Unione europea continuerà a sostenere la Repubblica di Moldova nel rispondere alle sfide che quest'ultima si trova ad affrontare per effetto dell'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina.

L'Unione europea continuerà a lavorare a stretto contatto con l'Ucraina, la Repubblica di Moldova e la Georgia e a sostenerle negli sforzi di riforma lungo il loro percorso europeo".

E' quanto si legge nelle Conclusioni del Consiglio Europeo.

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