Raffica di razzi da parte dell'esercito ucraino a Kherson: ieri sera, le truppe di Kiev hanno bombardato il ponte Antonivskiy, sul fiume Dnipro, tra le principali vie di rifornimento per l'esercito di Mosca, e sembra che i sistemi di difesa anti-missile in dotazione ai russi non abbiano individuato i razzi.
E' quanto riferisce il Guardian, che evidenzia che sembra che le truppe di Kiev stiano intensificando le operazioni per isolare Kherson.
A dare conferma dell'attacco è il Capo dell'Ufficio del Presidente dell'Ucraina, Mykhailo Podolyak: “Potete chiamare il ponte Antonivskiy un mezzo di difesa aerea russo che intercetta tutti i missili ucraini, ma non si può sfuggire alla realtà: gli occupanti dovrebbero imparare a nuotare per attraversare il fiume Dnipro. O dovrebbero lasciare Kherson finché è ancora possibile. Potrebbe non esserci un terzo avvertimento”, ha twittato Podolyak.
L'attacco è stato confermato anche dal vice-capo dell’amministrazione di Kherson nominata da Mosca, Kirill Stremousov. Il ponte, ha detto, non è crollato, ma è stato crivellato di colpi, ed è impossibile attraversarlo. I bombardamenti ucraina della settimana scorsa l'avevano gravemente danneggiato, per cui era stato chiuso al transito per i camion, restando aperto, invece, per gli altri mezzi, fino a ieri.
Il ponte è il principale attraversamento sul Dnipro nella regione. Altrimenti, bisogna passare dalla diga vicino alla centrale idroelettrica di Kakhovka, anche questa attaccata dagli ucraini la scorsa settimana, ma ancora aperta al transito delle autovetture. L'eliminazione delle zone d'attraversamento metterebbe in difficoltà i rifornimenti per l'Esercito di Mosca nell'Oblast, dove le truppe russe stanno subendo ripetuti attacchi da parte dei militari di Kiev.
L'Oblast di Kherson, che si trova a nord rispetto alla penisola della Crimea annessa da Mosca nel 2014, era stato conquistato velocemente dai russi all'inizio dell'invasione. Gli attacchi ucraini al ponte sono arrivati mentre gran parte dell'esercito russo è bloccato nel Donbass, dove sono ostacolati dalla resistenza di Kiev e hanno ottenuto progressi molto lenti.
A contribuire al rallentamento dell'Esercito russo sono le armi fornite dagli Stati Uniti, tra cui ci sono gli Himars.
Dall'inzio del conflitto, ha detto il Presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky, sono morti circa 40mila soldati russi, e altre decine di migliaia hanno riportato ferite o sono rimasti mutilati. Quanto dichiarato da Zelensky non può essere verificato indipendentemente. A marzo, l'Esercito russo aveva dichiarato la morte in azione di 1.351 suoi uomini e il ferimento di altri 3.825 militari.
I russi, intanto, hanno attaccato un hotel a Bakhmut, nel Donetsk. L'attacco ha causato il danneggiamento della struttura, nonchè la morte di diverse persone. Al momento, si sta cercando di salvare i superstiti. Lo ha reso noto il governatore di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, che ha aggiunto che le truppe di Mosca stanno continuando ad attaccare l'Oblast, assaltando città e villaggi.
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