C'è attesa per il nuovo round di negoziati tra l'Ucraina e la Russia, in programma a Istanbul, in Turchia.
"Ci attende un nuovo ciclo di negoziati, perché cerchiamo la pace. Veramente. Senza indugio. Come mi è stato detto, c’è un’opportunità e la necessità di un incontro faccia a faccia già in Turchia. Vedremo i risultati", ha detto il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel video-discorso divulgato questa notte e ripreso da Sky News.
"Le nostre priorità nei negoziati sono note: la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina sono fuori dubbio", ha proseguito. "Sono d’obbligo garanzie efficaci di sicurezza. Ovviamente, il nostro obiettivo è la pace e il ritorno alla vita normale nel nostro Paese il prima possibile", ha aggiunto.
Zelensky continuerà a fare appello alle altre nazioni: "Nessuno potrà nascondere l’interesse ucraino da qualche parte negli uffici politici".
Parlando con i giornalisti della stampa russa indipendente, Zelensky ha reso noto che il governo starebbe considerando anche l'ipotesi di accettare lo stato di neutralità dell'Ucraina, nonchè di dare garanzie di sicurezza a Mosca, compresa quella di mantenere l'Ucraina libera dagli impianti nucleari.
Questa mattina, Mosca ha ritirato i soldati stanziati nei dintorni di Kiev, in seguito alle numerose perdite registrate nel corso delll'ultima operazione. A renderlo noto è il Guardian, che riprende il report dell'esercito ucraino, che precisa che "le forze armate dell’Ucraina continuano a infliggere perdite significative al nemico russo. Secondo le informazioni disponibili, negli ultimi cinque giorni, circa 600 corpi di militari (russi) uccisi in Ucraina sono stati portati nelle guarnigioni militari della regione di Nizhny Novgorod".
Non si ferma la conta dei bambini morti durante il conflitto: a oggi sono 143, mentre quelli rimasti feriti sono 216, secondo quanto riferisce la responsabile per i diritti umani del Parlamento ucraino, Lyudmila Denisova, citata da Ukrinform.
Quelle compiute da Mosca alla centrale nucleare di Chernobyl sono azioni "irresponsabili", che costituiscono una "minaccia molto seria". A dichiararlo, sui social, è la vicepremier Irina Vereschuk, che riferisce di "incendi significativi" all'interno della zona di esclusione. "Nel contesto della sicurezza nucleare, le azioni irresponsabili e non professionali dei militari russi rappresentano una seria minaccia non solo per l’Ucraina ma per centinaia di milioni di europei", riafferma Vereschuck.
La stessa vicepremier ha reso noto, su Facebook, che oggi, "per motivi di sicurezza" non sarà attivato alcun corridoio umanitario, perchè "la nostra intelligence ha riportato il rischio di possibili provocazioni da parte degli occupanti sui percorsi interessati dai corridoi".
A Mariupol quasi 160 mila persone sarebbero ancora intrappolate. A riferirlo è il Sindaco, Vadym Boichenko, che chiede la "completa evacuazione" della città portuale, diventata simbolo della guerra.
Stando a quanto riferisce l'agenzia Ria Novosti, il Consiglio dei Ministri di Mosca, la Banca Centrale Russa e Gazprom hanno avuto dal Presidente Vladimir Putin il compito di attuare provvedimenti volti a modificare la valuta per il pagamento del gas nei confronti di tutti i Paesi che hanno adottato sanzioni economiche contro la Russia: a partire dal 31 marzo si potrà pagare soltanto in rubli.
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