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Per decenni ha guidato la separazione dalla Chiesa ortodossa di Mosca. Tajani: "Sua eredità morale ispirerà le future generazioni".
Per decenni ha guidato la separazione dalla Chiesa ortodossa di Mosca. Tajani: "Sua eredità morale ispirerà le future generazioni".
L’Ucraina piange la scomparsa del Patriarca Filaret, spentosi all'età di 97 anni. Per decenni figura centrale e carismatica, Filaret è stato il principale artefice della battaglia per l'indipendenza della Chiesa ortodossa ucraina dall'autorità religiosa di Mosca.
La Chiesa ortodossa dell'Ucraina ha annunciato il decesso spiegando che la morte è sopraggiunta a causa dell'“aggravarsi di malattie croniche”.
Nonostante negli ultimi anni avesse assunto un ruolo più defilato, la sua eredità resta scolpita nella storia moderna del Paese per il lungo impegno volto a ottenere il riconoscimento di una giurisdizione ortodossa nazionale autonoma.
Il metropolita Epifanio di Kiev ha voluto rendere omaggio al suo predecessore con parole di profonda stima: “La figura e le numerose opere di bene del defunto Patriarca Filaret occupano giustamente un posto speciale nella storia moderna sia della Chiesa ortodossa ucraina locale che dell’Ucraina nel suo complesso”.
Anche le istituzioni italiane hanno espresso vicinanza al popolo ucraino per la perdita della loro guida spirituale. Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha affidato a X il suo messaggio di cordoglio: “Esprimo il mio più sentito cordoglio per la scomparsa del Patriarca Filaret, guida spirituale della Chiesa ortodossa ucraina e punto di riferimento per milioni di fedeli in uno dei momenti più complessi della storia di Kiev. Il suo impegno pastorale ha accompagnato e sostenuto una comunità profondamente segnata dagli eventi degli ultimi anni, offrendo speranza, identità e forza. La sua eredità morale resterà viva nella storia del Paese che tanto amava e continuerà a ispirare le future generazioni. Un pensiero di vicinanza alla comunità religiosa ucraina e a tutti coloro che oggi ne piangono la perdita”.
Filaret ha attraversato le fasi più turbolente della storia ucraina, dalla fine dell'Unione Sovietica fino alle sfide del conflitto attuale. La sua determinazione nel recidere i legami con il Patriarcato di Mosca lo ha reso un simbolo di resistenza culturale e identitaria per milioni di ucraini, trasformando la questione religiosa in un pilastro fondamentale della sovranità nazionale di Kiev.
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