La Russia ha testato un nuovo missile balistico intercontinentale. A renderlo noto è il Ministero della Difesa. "Oggi alle 15:12 ora di Mosca è stato effettuato con successo il lancio del missile balistico intercontinentale Sarmat", riferisce il Ministero. Il missile è stato lanciato dal cosmodromo di Plesetsk.
Il Presidente russo, Vladimir Putin, ha fatto le sue congratulazioni ai militari per il successo del lancio.
In merito alle restrizioni, Putin ha detto che le sanzioni nei confronti delle aziende metallurgiche russe sono state adottate in contrarietà rispetto al regolamento dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (Wto). Per questo, stando a quanto reso noto dai media russi, il Presidente ha dato al Consiglio dei Ministri russo il compito di effettuare una valutazione completa e approntare un piano strategico aggiornato per i provvedimenti della Russia entro il 1 giugno.
"I negoziati continuano ma Kiev dovrebbe iniziare a cercare opzioni realistiche per l’accordo". Così la portavoce del ministro degli Esteri russo Maria Zakharova, ripresa da Interfax. I negoziatori di Kiev, prosegue, "stanno cercando di trascinare il processo negoziale rifiutandosi di mostrare un approccio costruttivo su questioni prioritarie e talvolta semplicemente rifiutandosi di rispondere prontamente alle proposte avanzate dalla parte russa".
Una sorta di embargo per i prodotti petroliferi "farà sicuramente parte" del sesto pacchetto di sanzioni dell'Unione Europea, e avrà un "enorme impatto" sulla Federazione Russa, anche se a causa della sola minaccia di un embargo Mosca sta perdendo fondi. Così Ivo Schmidt, funzionario della Commissione europea nel settore dell'energia in audizione a Bruxelles, ripreso da EUobserver.
Secondo quanto riferisce Ukrinform, l'ospedale di Mykolaiv è stato distrutto dagli attacchi russi.
A Mariupol, invece, è morta una donna di 91 anni, Vanda Obiedkova. E' quanto riferisce il sito Chabad.org. Nata a Mariupol l'8 dicembre del 1930, la donna era sopravvissuta all'Olocausto: nell'ottobre del 1941, i nazisti, entrati a Mariupol, iniziarono il rastrellamento degli ebrei. Arrivati alla sua abitazione, gli uomini delle SS portarono via la madre, mentre la piccola riuscì a scappare, rifugiandosi in uno scantinato. Secondo quanto riporta il sito, la donna è deceduta il 4 aprile proprio all'interno di uno scantinato gelato, mentre chiedeva di avere dell'acqua. "La mamma non meritava una morte simile", ha detto la figlia Larissa, che si è rifugiata con la sua famiglia in un posto sicuro.
La Milizia Popolare di Donetsk, ripresa da Interfax, ha riferito che 5 militari di Kiev si sono arresi e hanno lasciato l'acciaieria Azovstal di Mariupol.
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