Ucraina, Putin: "Non abbiamo ancora iniziato a fare le cose sul serio"
Il Presidente russo: "Se vogliono sconfiggerci sul campo, ci provino".
(Prima Notizia 24)
Giovedì 07 Luglio 2022
Roma - 07 lug 2022 (Prima Notizia 24)
Il Presidente russo: "Se vogliono sconfiggerci sul campo, ci provino".
Vladimir Putin ribadisce la sua volontà di proseguire con l'invasione dell'Ucraina e torna a sfidare l'Occidente: "Non abbiamo ancora iniziato a fare le cose sul serio, se vogliono sconfiggerci sul campo, ci provino", ha detto stamani il Presidente russo.

Nel 134esimo giorno di guerra, le truppe di Mosca hanno lanciato un raid missilistico contro l'Isola dei Serpenti, appena rivendicata da Kiev. Stando a quanto riferisce il Ministero russo della Difesa, alcuni soldati di Kiev sono morti durante un attacco "di precisione", mentre erano in procinto di montare la bandiera ucraina. Le truppe di Kiev hanno dato conferma che il molo è stato "danneggiato in modo significativo".

I raid sono caduti in tutta l'area: una nave cisterna battente bandiera moldava, che stava trasportando 500 tonnellate di gasolio, è stata nuovamente attaccata, e ora è una "bomba a orologeria ambientale". E' l'allarme lanciato dal comando operativo meridionale.

Nell'oblast di Odessa, invece, sono state date alle fiamme "circa 35 tonnellate di grano". Lo riferiscono le autorità regionali. E proprio il tema del grano non fa che acuire le tensioni tra Russia e Ucraina: la nave Zhibek Zholy, battente bandiera russa, accusata di trasportare grano rubato agli ucraini e bloccata nelle acque della Turchia da diversi giorni, ha ottenuto da Ankara l'autorizzazione per ripartire. Questo ha scatenato le proteste del governo guidato da Volodymyr Zelensky: il Ministero degli Esteri ha convocato l'Ambasciatore di Ankara, per segnalare "gli sviluppi inaccettabili" dell'accaduto ed evidenziare che gli appelli diramati da Kiev affinchè il cargo fosse posto sotto sequestro sono stati "ignorati".
Frattanto, il blocco dei porti imposto da Mosca continua a tenere ferme milioni di tonnellate di grano e, oltre a questo, il Ministero dell'Agricoltura ha reso noto che il raccolto di quest'anno sarà di gran lunga inferiore rispetto al 2021, a causa delle "difficoltà della semina e della logistica" dovute al conflitto: si stima che la produzione sarà pari a 50 milioni di tonnellate, 35 milioni in meno rispetto allo scorso anno.

I russi hanno continuato a bombardare la regione del Donetsk, uccidendo almeno 7 persone nell'arco delle ultime 24 ore. A Kramatorsk, controllata da Kiev, un razzo ha provocato una voragine all'interno di un cortile in una zona popolosa, dove ci sono alberghi e condomini. L'attacco ha causato almeno un morto e 6 feriti, oltre al danneggiamento di 6 edifici.

A Sloviansk non si fermano gli attacchi via aria e con armi d'artiglieria, in vista dell'assalto con l'uso delle truppe, ma Kiev intende difendere il territorio con forza. Stando a quanto riferisce il Sindaco, Vadym Liakh, i russi sono ancora bloccati lungo il fiume Siverskyi Donets, e le nuove fortificazioni "ci consentiranno di trattenere il nemico per mesi".

Inoltre, il think tank statunitense Isw ha confermato che i russi stanno avanzando molto lentamente, precisando che per la prima volta non hanno reclamato nuove conquiste. Sembra che l'esercito di Mosca sia in pausa operativa e stia attaccando su scala ridotta, aspettando di recuperare per creare condizioni utili ad azioni più incisive. D'altronde, Putin non vuole fermarsi: "Abbiamo sentito che l'Occidente vuole batterci sul campo di battaglia, ci provi", ha detto durante un incontro con i leader della Duma, avvertendo gli ucraini "che rifiutano i colloqui di pace. Devono sapere che più andremo avanti, più sarà difficile per loro negoziare con noi".

"La popolazione di Mariupol non riceve aiuti umanitari dagli occupanti russi da un mese. Non c’è abbastanza acqua”. Così il Comune di Mariupol su Telegram. Una cittadina ha detto che “gli occupanti non portano aiuti umanitari da molto tempo. Non arrivano medicine e ci sono anche problemi con l’acqua, che arriva a giorni alterni. Quando è arrivata oggi, tutti sono corsi a prenderla, ma non è bastata”, prosegue, e “l’acqua non è potabile. Ci si può solo lavare o si possono pulire le cose. Gli occupanti non hanno ancora riacceso le luci nelle case. Dopo la ‘liberazione’, i residenti devono cucinare nei cortili, mentre nel ‘Vodokanal’ distrutto dai russi è stato organizzato un bagno”.

In un altro messaggio ripreso dal Kyiv Independent, il Comune ha segnalato che le truppe di Mosca stanno agendo come “i nazisti” e stanno “portando fuori città tutti i reperti di valore dai musei bombardati di Mariupol”. “I Musei di storia e arte locali sono rimasti senza le loro collezioni, che costituiscono il patrimonio culturale della città e della regione. I barbari russi hanno rubato dipinti originali di Kuindzhi e Aivazovsky, icone uniche e reperti storici”. “I nazisti si comportarono allo stesso modo più di 75 anni fa. Hanno saccheggiato i musei e li hanno portati a casa. I razzisti ripetono con sicurezza il loro percorso, ma sotto uno stendardo e uno slogan diversi”, prosegue il Comune.

A Mariupol, inoltre, “gli occupanti russi” usano i civili per sminare la città, e otto persone sono saltate per aria ripulendo le macerie all'interno di un'industria metallurgica. Lo segnala il consigliere del sindaco, Petro Andriushchenko, ripreso dal Kyiv Independent.

“Attualmente, i nostri militari sono pronti a usare le armi in arrivo sul territorio del nostro paese. L’addestramento del personale militare continua sia presso i nostri campi di addestramento sia presso i campi di addestramento dei paesi partner – in Germania, Regno Unito, ecc”. Così il vice capo del dipartimento operativo principale dello stato maggiore delle forze armate ucraine, Oleksiy Gromov, ripreso da Ukrinform. “L’addestramento viene svolto sia per i militari delle Forze di Terra, in primo luogo per i nuovi tipi di armi e attrezzature, sia per l’Aeronautica, per singole unità dell’Aeronautica Militare e per la Marina dell’Aeronautica Militare”, aggiunge.

“Tutti sanno che i russi perseguitano i residenti locali che hanno una posizione filo-Ucraina, o coloro che semplicemente si rifiutano di collaborare con gli invasori. A Kreminna, il terrore ha raggiunto un livello tale che le persone vengono uccise a colpi di arma da fuoco per strada”. Lo ha reso noto il governatore dell'Oblast di Luhansk, Serhii Gaidai, ripreso da Ukrinform. “A questa situazione contribuiscono collaboratori locali, che indicano gli indirizzi esatti della popolazione ritenuta filo-Ucraina”, ha evidenziato.

Il Regno Unito continuerà a dare il suo sostegno all'Ucraina: a dirlo è il premier Boris Johnson, durante il suo discorso a Downing Street in cui ha annunciato le sue dimissioni da leader dei Tory. "Continueremo la lotta per la libertà fino a quando sarà necessario", dice, riferendosi al "popolo ucraino", per garantire che Londra proseguirà a “sostenere l’Ucraina”.

“Grazie Boris Johnson per esserti reso conto della minaccia del mostro russo e per essere sempre in prima linea nel supportare l’Ucraina”. Così, in un tweet, Mykhailo Podolyak, consigliere del Presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Johnson, evidenzia Podolyak, è stato un "leader" che 2si è assunto la responsabilità nei momenti più difficili, ed è stato il primo ad arrivare a Kiev, nonostante gli attacchi missilistici".

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