Kiev non accetterà gli ultimatum di Mosca, "dovremmo essere distrutti perchè possano essere soddisfatti". Così, in un'intervista rilasciata a media europei, il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ripreso dall'agenzia Unan. "L’Ucraina non può accettare gli ultimatum della Federazione russa. Dovremmo essere distrutti perchè i loro ultimatum possano essere soddisfatti", dice, "né Kharkiv, né Mariupol, né Kiev, né io, il presidente, possiamo farlo".
Lo stesso Zelensky, in un post su Twitter, ha scritto: "Stiamo combattendo per la nostra sopravvivenza contro uno dei più grandi eserciti del mondo. Contro missili e bombe, contro gli occupanti che sparano ai profughi sulle strade, che uccidono civili comuni, creano carestie artificiali per intere città e bruciano aree residenziali. Questa è la peggiore guerra in Europa dalla seconda guerra mondiale".
Il Ministero ucraino della Difesa, citato da Ukrinform, ha lanciato un'accusa nei confronti di Mosca, secondo la quale la Russia avrebbe deportato illegalmente quasi 2.400 bambini da Donetsk e Lugansk. "Secondo le informazioni ricevute - ha evidenziato il Ministero degli Esteri di Kiev - le forze di occupazione russe hanno deportato illegalmente nel territorio della Federazione Russa 2.389 bambini, che si trovavano nei distretti occupati della regione di Donetsk e Lugansk. Lo spostamento forzato di civili verso il territorio dello Stato aggressore, in particolare bambini costituisce una grave violazione del diritto internazionale".
Il Ministero della Difesa bielorusso e il sito MotolkoHelp, in un post su Twitter, ripresi da Unian, hanno reso noto che la Bielorussia ha ritirato dal confine una brigata di paracadutisti. "I paracadutisti della 38a brigata d’assalto delle guardie di Brest - ha dichiarato il Ministero della Difesa di Minsk - sono tornati nella loro posizione permanente dopo aver completato con successo il compito di rafforzare alcune sezioni del confine bielorusso".
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