
- Prima Notizia 24
- Roma - Giovedì 9 Luglio 2026
Ue: Strasburgo approva proroga "Chat Control" ma salva la crittografia "end-to-end"
Emendato il testo del Consiglio sui controlli anti-pedopornografia nelle chat. Ora la palla ripassa ai governi.
Il Parlamento europeo ha approvato a maggioranza le modifiche alla deroga sulle norme comunitarie per la privacy, estendendo la validità del pacchetto di misure noto come "Chat Control 1.0", scaduto lo scorso aprile.
Il provvedimento autorizza i fornitori di servizi digitali e le piattaforme online a monitorare su base volontaria le comunicazioni private degli utenti, al fine di individuare, rimuovere e segnalare potenziali materiali pedopornografici o tentativi di adescamento di minori in rete.
L'estensione della deroga temporanea rimarrà in vigore in attesa che le istituzioni europee trovino un accordo definitivo sul più ampio e controverso quadro normativo permanente contro gli abusi sui minori online.
Nel blindare la flessibilità per i gestori dei servizi, l'Eurocamera ha però introdotto una tutela stringente sul fronte della riservatezza dei dati: gli eurodeputati hanno infatti approvato una serie di emendamenti volti a escludere tassativamente dall'ambito di applicazione del testo tutte le comunicazioni protette, in passato o in futuro, da sistemi di crittografia end-to-end.
La posizione originaria del Consiglio dell'Ue mirava a ripristinare la vecchia deroga tout court, concedendo tempo alle piattaforme fino ad aprile 2028 per i controlli volontari. Nel corso della seconda lettura della procedura legislativa, l'aula di Strasburgo ha respinto le proposte di rigetto totale del testo del Consiglio — che non hanno raggiunto la maggioranza assoluta richiesta di 360 voti (la prima si è fermata a 314 favorevoli, la seconda a 276) — preferendo la via della modifica parziale del testo. Il testo così emendato dal Parlamento europeo sarà ora trasmesso nuovamente al Consiglio.
I governi dei Paesi membri avranno a disposizione tre mesi di tempo per approvare o respingere le modifiche focalizzate sulla crittografia. In caso di mancato accordo sulle correzioni introdotte dai deputati, si aprirà formalmente la procedura di conciliazione tra le due istituzioni per giungere alla stesura di un testo legislativo condiviso.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24














