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  • Roma - Venerdì 19 Giugno 2026

Usa-Iran: rinviati a tempo indeterminato i colloqui in Svizzera

La decisione delle autorità elvetiche giunge a ridosso dell'annullamento della missione del vicepresidente americano JD Vance nel Paese alpino.

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I canali della mediazione internazionale subiscono una brusca battuta d'arresto sul fronte della crisi mediorientale. I tavoli negoziali che avrebbero dovuto aprirsi sul suolo svizzero tra le delegazioni di Washington e Teheran, finalizzati alla stesura di un'intesa diplomatica per la cessazione delle ostilità in Medio Oriente, sono stati posticipati a data da destinarsi.

L'ufficializzazione dello slittamento è stata trasmessa direttamente dall'esecutivo elvetico, registrandosi pochissime ore dopo la diffusione della notizia circa la cancellazione della partenza del vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, verso la confederazione.

Il ministero degli Esteri di Berna ha inquadrato la situazione attraverso una nota ufficiale inviata all'Afp: "I colloqui previsti tra Stati Uniti, Iran, Qatar e Pakistan sono stati rinviati. La Svizzera resta disponibile a facilitare tali colloqui. Il relativo lavoro preparatorio prosegue", lasciando il calendario privo di nuove scadenze temporali.

Il summit, che vedeva coinvolti anche i rappresentanti di Doha e Islamabad, avrebbe dovuto consumarsi nella giornata odierna presso le strutture del Bürgenstock, località situata nei pressi di Lucerna.

La conferma del rinvio è arrivata dal Dipartimento federale degli Affari esteri elvetico, i cui portavoce hanno ribadito la totale neutralità e operatività della macchina logistica nazionale, come dichiarato da Nicolas Bideau all'agenzia Keystone-ATS: "La Svizzera resta pronta e prosegue i preparativi".

Lo stesso Bideau ha tenuto a precisare l'attitudine delle istituzioni di Berna: "Rimane pienamente impegnata nei suoi sforzi per promuovere il dialogo".

Il passo indietro dell'amministrazione statunitense era stato precedentemente argomentato da un comunicato stampa della Casa Bianca a Washington, emesso all'indomani della sigla di un protocollo d'intesa preliminare tra le due superpotenze: "I piani per le prossime discussioni tecniche non sono stati ancora definiti e la delegazione statunitense si è preparata a partire alla prima occasione utile. Tuttavia, la logistica di questi negoziati non è mai stata né semplice né prevedibile. Per il momento, il vicepresidente non partirà stasera".

Contestualmente allo stallo nei colloqui con l'Iran, l'asse della politica estera americana sembra spostare i propri baricenti verso il quadrante pacifico. Il presidente della Corea del Sud, Lee Jae Myung, di rientro a Seul, ha reso noti i contenuti del colloquio bilaterale avuto con il presidente statunitense Donald Trump a margine dei lavori del G7 tenutosi in territorio francese, evidenziando il cambio di priorità di Washington: "Il presidente Trump ha detto che è giunto il momento di prestare attenzione alla questione nordcoreana".

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