
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 30 Giugno 2026
Vannacci attacca ancora Meloni: "Non può chiedere fiducia a scatola chiusa". E rilancia sulle preferenze nella legge elettorale
Il leader di Futuro Nazionale replica alle critiche della presidente del Consiglio dopo i voti contrari alla fiducia. "Le alleanze si costruiscono ascoltando, non pretendendo obbedienza". Poi l'appello sulla riforma elettorale: "Introduca le preferenze vere".
Lo scontro nel centrodestra si accende nuovamente. Roberto Vannacci risponde alle critiche rivoltegli dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che lo aveva accusato di non sostenere il governo dopo i ripetuti voti contrari alla fiducia in Parlamento. Il leader di Futuro Nazionale respinge le accuse e rilancia, sostenendo che un'alleanza politica non possa basarsi su un sostegno incondizionato, ma debba nascere dal confronto e dall'ascolto reciproco.
"Le alleanze si fanno in due"
In un colloquio con Adnkronos, Vannacci rivendica la propria posizione. "Le alleanze si fanno in due." Secondo l'ex generale, il governo non può pretendere sostegno automatico ignorando le proposte avanzate dagli alleati. "La premier chiede fiducia, ma non accetta suggerimenti, proposte ed emendamenti da chi vuole solo riportare coerenza nel centrodestra."
"Non si può pretendere fiducia a scatola chiusa"
Il leader di Futuro Nazionale accusa Palazzo Chigi di respingere ogni contributo proveniente dal suo movimento. "Non si può chiedere lealtà e poi ignorare chi pone questioni vere. Non si può pretendere il voto di fiducia a scatola chiusa, mentre ogni proposta seria viene respinta o trattata come un fastidio." Per Vannacci la differenza è netta. "Chi vuole costruire ascolta e chi vuole comandare da solo accusa gli altri di distruggere."
"La lealtà va dimostrata agli italiani"
Alle osservazioni di chi gli fa notare come i voti contrari alla fiducia possano rendere difficile un'intesa con il centrodestra, Vannacci ribalta il ragionamento. "Non siamo noi a dover dimostrare lealtà a voi, siete voi a dover dimostrare lealtà agli italiani." Poi lancia un messaggio diretto alla presidente del Consiglio. "Se poi Meloni vuole parlare con me, conosce il mio numero di telefono... invece di continuare a fare illazioni per interposta persona."
"Non vogliamo distruggere il centrodestra"
Respingendo l'accusa di voler indebolire la coalizione, Vannacci sostiene che il suo movimento sia nato per riportare coerenza nell'area conservatrice. "Noi non vogliamo distruggere." L'ex generale richiama quindi alcune delle promesse avanzate negli anni dal centrodestra. "Ci ricordiamo il blocco navale, lo stop alle accise, le preferenze nella legge elettorale. E ci ricordiamo anche quel famoso 'è finita la pacchia' rivolto all'Unione Europea." Secondo Vannacci, molte di quelle promesse non avrebbero trovato concreta attuazione. "Parole forti e promesse chiare, a fronte di quali risultati?"
L'affondo sulla sovranità
Per il leader di Futuro Nazionale il problema è più ampio. Il movimento, afferma, nasce perché "milioni di italiani non vogliono più una destra che promette battaglia e poi si adegua, che parla di sovranità e poi si prostra a Bruxelles."
L'appello sulla legge elettorale
L'ultima stoccata riguarda la riforma della legge elettorale, tema sul quale la maggioranza è impegnata in un confronto interno. Vannacci chiede alla presidente del Consiglio di sostenere con decisione l'introduzione delle preferenze. "Presidente Meloni, se non vuole perdere completamente la faccia, almeno sulle preferenze nella legge elettorale dia un segnale." Secondo il leader di Futuro Nazionale, servono "preferenze vere, senza posizioni bloccate e parlamentari nominati."
"Tiri fuori gli attributi"
Infine l'ex generale invita Meloni a non arretrare di fronte alle resistenze degli alleati. "Tiri fuori gli attributi almeno su questo perché non costa un euro, non lo osteggiano le toghe rosse e non lo blocca la sua amica Frau von der Leyen." E conclude con un'ultima esortazione rivolta alla premier: "Faccia vedere che almeno una cosa la riesce a portare a casa."
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24















