"Riaprire l'economia e limitare l'esperienza didattica a distanza. Questo è ormai uno stato a cui siamo arrivati". Così il premier Mario Draghi, in conferenza stampa dopo l'approvazione del decreto sulle riaperture da parte del Consiglio dei Ministri.
Il Consiglio dei Ministri, prosegue, ha varato "provvedimenti importanti che eliminano quasi tutte le restrizioni che hanno limitato i nostri comportamenti".
"Come avevo anticipato alla fine dello scorso anno - dice Draghi - l’obiettivo del Governo era il ritorno alla normalità" e il governo intendeva raggiungere gli obiettivi di "riconquistare la nostra socialità, riaprire l’economia, fare in modo che i ragazzi e le ragazze stessero a scuola, limitare assolutamente l’esperienza didattica a distanza. Bene, credo che i provvedimenti approvati oggi riconoscano che questo è uno stato a cui siamo arrivati".
"Vorrei ringraziare - aggiunge - tutti i membri presenti e anche passati del Cts", il quale "ha dato un supporto straordinario alle decisioni difficilissime che ha preso il governo e quello precedente. Ha dato il supporto anche psicologico per poter dire che le decisioni sono state prese sulla base alla scienza e non sulla base delle sensazioni e delle impressioni. Questo è un aspetto essenziale".
"Voglio ringraziare tutti gli italiani per l’altruismo e la pazienza che hanno dimostrato in questi due anni. Noi siamo stati percepiti come un popolo che manca di senso civico. Non è vero, gli italiani sono stati bravissimi durante questa pandemia. Sono state raggiunte punte di vaccinazione tra le più alte in Europa, di questo occorre andare fieri", dice ancora Draghi.
"Vorrei ringraziare il generale Figliuolo e la sua struttura, l’esercito italiano, i medici e gli infermieri, la Protezione civile e tutti i volontari. Questo ritorno alla normalità è anche merito loro. La nomina del generale Figliuolo è stato un momento di svolta radicale e di progresso nella lotta alla pandemia".
"Devo ringraziare anche il Governo precedente che si è trovato a prendere decisioni in una situazione di straordinaria difficoltà. L’Italia è il Paese che per primo" in Europa "era stato aggredito da questa terribile pandemia".
"I provvedimenti di oggi - spiega -prevedono un graduale superamento di strumenti come il certificato verde. Il green pass è stato un grande successo, perché ci ha permesso di riprendere l’economia. L’anno scorso proprio con il green pass l’economia italiana è cresciuta al 6,5%. Siamo riusciti a mettere insieme un’economia vibrante, una ripresa della socialità graduale insieme alla possibilità di essere più protetti, più sicuri".
Il governo, precisa Draghi, continuerà ad osservare l'andamento della curva: "Noi con il Consiglio dei ministri di oggi abbiamo fatto dei passi fondamentali verso la riapertura, ma naturalmente osserviamo con grande attenzione l’andamento della curva epidemica e siamo pronti ad adattare tutto il nostro apparato all’evoluzione della curva, anche in senso più espansivo se è il caso. Ma attualmente abbiamo preso questi provvedimenti e intendiamo mantenerli".
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