"Noi siamo conservatori, e abbiamo l’orgoglio di poter guidare il futuro del Paese".
Agli stati generali della cultura il ministro Sangiuliano lancia la sua sfida culturale alla sinistra.
(Prima Notizia 24)
Venerdì 07 Aprile 2023
Roma - 07 apr 2023 (Prima Notizia 24)
Agli stati generali della cultura il ministro Sangiuliano lancia la sua sfida culturale alla sinistra.

Il mantra che accompagna l’annuncio di questa grande manifestazione italiana in nome della cultura e per la cultura è sostanzialmente questo: “Lo scopo più importante è ridare dignità e forza alla cultura nazionale che non è quella proposta da chi in questi anni l'ha gestita e pensata, ma sarà solo un primo incontro di tanti altri ancora”.

“Pensare l’immaginario italiano. Aprire uno spazio comune, dove tutti possano dialogare senza pregiudizi, unica condizione la tutela della cultura nazionale”.

Su questo il ministro della cultura Gennaro Sangiuliano si gioca la faccia. Pensare l’immaginario italiano, dunque.

 Ecco perché gli Stati generali della cultura nazionale. E non a caso il ministro della cultura Gennaro Sangiuliano di questa grande kermesse italiana é l’ospite d’onore.

Come dire? Finalmente i conservatori di questo Paese scende in campo con i suoi massimi esponenti ed esperti per difendere la propria identità storica e il ruolo storicamente riconosciuto e accreditato alla destra.

Il disegno è ambizioso, ma del resto porta la firma di un ministro che ha l’orgoglio di poterlo fare a pieno titolo, e che è il tentativo di sottrarre alla sinistra l’egemonia culturale “che è diventata conformismo” e a “combattere la cultura woke e del politically correct che ci arriva dai campus americani”.

Insomma, in questo Paese c’è una destra importante, che conta, che vuole contare, e che ha l’orgoglio di poter guidare le sorti future della Repubblica, e soprattutto che trova finalmente il coraggio di gridarlo a piena voce e al resto dell’Italia.

"Gramsci, Croce, Gentile, Prezzolini,  la cultura italiana sono loro al di là delle ideologieAnche Bobbio diceva che Croce e Gentile portano aria fresca”.

Un Gennaro Sangiuliano che esce allo scoperto, che le cose che pensa non le manda a dire, e da quello che oggi traspare dalle sue dichiarazioni in margine alla grande kermesse immaginata in difesa della cultura italiana, si intuisce perfettamente bene perché la Meloni lo abbia scelto come Ministro della cultura, perché solo lui avrebbe trovato il coraggio per sfidare la sinistra del Paese.

Cosa che oggi fa in maniera plateale, dichiarata e soprattutto convinta. Da vero leader politico, oltre che da navigato e riconosciuto intellettuale e pensatore italiano. (M.P.)


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