“Un inno a Gianni Versace” il ritratto dell’artista americana Anna Baches

25 anni dopo la morte di Gianni Versace gli artisti di tutto il mondo continuano a dipingerlo e a ritrarlo come se lui in realtà non fosse mai scomparso.

di Pino Nano
Venerdì 22 Luglio 2022
Roma - 22 lug 2022 (Prima Notizia 24)

25 anni dopo la morte di Gianni Versace gli artisti di tutto il mondo continuano a dipingerlo e a ritrarlo come se lui in realtà non fosse mai scomparso.

“Un inno a Gianni Versace” il ritratto dell’artista americana Anna Baches
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L’ultimo dipinto in suo onore è dell’artista americana Anna Baches, già famosa per la critica americana, e che ora diventerà patrimonio culturale della vita virtuale del grande stilista calabrese. Il suo primo compagno di viaggio è il neoespressionismo: i suoi lavori esprimono l’influenza di Picasso, Basquiat e della Street Art ma oggi trova il suo equilibrio nell’alternare diversi stili, nella sperimentazione multimediale e digitale. I suoi quadri sono parte di collezioni private negli USA, in Spagna e in Italia

“Sono nata in America – racconta Anna Baches a Prima Pagina News- e l’America ancora oggi riconosce Gianni Versace come il vero e solo imperatore della moda nel mondo, uno stilista che gli americani hanno amato venerato e corteggiato ma che ha sempre conservato forte il legame con le sue origini italiane”.

Dipingere Gianni Versace – precisa l’artista- “per me è stato come rivivere la sua epopea, ripercorrere la sua vita, e provare per lui e il Made in Italy da lui creato motivo di orgoglio tutto italiano. La cosa che più mi meraviglia è che Gianni Versace oggi è molto più amato e ricordato in America e nel resto del mondo che non a casa sua, re questo è davvero un peccato”.

Ma chi è l’artista di cui parliamo?

Anna Baches - nickname Colors - nasce a Houston, nel Texas, in una casa stracolma di materiale per il design e la pittura, di libri, di film della Walt Disney e musica di tutti i generi. Il papà era un pluripremiato artista grafico. La mamma è “una giornalista d’ altri tempi” la definisce Anna.

Il suo è un percorso lungo e tortuoso che si scontra con l’arte sin dai primi anni di vita quando sedeva in silenzio per ore accanto al padre chino sul tavolo da disegno e lo imitava scarabocchiando con le matite di cera su fogli di block notes. 18 anni fa la scoperta degli acrilici e delle tele.

Anna Baches ci tiene molto a ricordare l’aiuto e il supporto del padre nell’apprendimento di questa tecnica. Con lui, in Texas, trascorreva ore e ore in videochiamata per imparare tutti i segreti di questo strumento.

Le piace tornare al suo primo amore, al neoespressionismo, lavori che esprimono l’influenza di Picasso, Basquiat e della Street Art ma oggi trova senso nell’alternare diversi stili, nella sperimentazione multimediale e digitale. Cinque anni fa è tornata a Cagliari, città che ama profondamente, con la sua famiglia.

-A chi andrà quest’opera?

“Credo che scriverò al sindaco di Reggio Calabria per donarla al Comune dove Gianni Versace è nato ed è cresciuto. Avevo inizialmente immaginato di donare e lasciare il dipinto al Metropolitan Museum di New York, ma in America c’è già tantissimo Versace. Forse ha ragione mia madre, è preferibile pensare alla sua città natale e alla sua gente”.

 www.colorsof84.com / Instagram: @colorsof84


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